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Castellammare - Emergenza rifiuti, Ciummo: ''non è colpa del personale ma del Comune''

Il patron della Ego Eco: "Le difficoltà nascono a causa del mancato rispetto delle Ordinanze del deposito dei rifiuti, per i servizi contemplati fuori orario".

tempo di lettura: 4 min
20/04/2015 20:24:45
Castellammare - Emergenza rifiuti, Ciummo: ''non è colpa del personale ma del Comune''

Vittorio Ciummo

Continua lo stato di agitazione dei lavoratori della Ego Eco. Decisione che li porta a non svolgere lavoro straordinario, ma "a garantire l'ordinario svolgimento del servizio durante le sei ore lavorative" giornaliere. Il risultato è che molti rifiuti non vengono prelevati e restano in strada, con enorme danno all'igiene ed alla vivibilità della città. Di tale presa di posizione i sindacati hanno informato oggi anche i responsabili dell'azienda. In una nota hanno sottolineato che la loro decisione scaturisce dal fatto che "a tutto oggi (20 aprile, ndr), non risultano versati emolumenti come cessioni del quinto dello stipendio, prestiti, quote Previambiente e TFR".
Nota la posizione dei lavoratori, nonchè quella dell'amministrazione comunale che, per il tramite del sindaco Nicola Cuomo aveva detto che in questa vicenda "qualcosa non quadra", ad intervenire ora è l'amministratore unico della Ego Eco, Vittorio Ciummo.
"Dall'inizio del servizio fino ai principi di Dicembre 2014 - spiega Ciummo - abbiamo svolto il nostro servizio senza ostacoli di sorta, avendo e ricevendo dall'Amministrazione Comunale la massima collaborazione. Più volte in quel periodo la nostra Società si è fatta carico di costi extra contrattuali, operando sul territorio in regime di continua emergenza, in quanto il territorio comunale è sempre stato oggetto del mancato rispetto delle Ordinanze Sindacali che regolano i depositi della Raccolta Differenziata e di un mancato controllo sul territorio. Dal mese di dicembre 2014, invece, abbiamo iniziato a riscontrare una serie di azioni ostative nei nostri confronti, mirate soprattutto a farci trovare in difficoltà per quanto concerne l'aspetto economico in quanto, è giusto precisarlo, sotto il profilo tecnico, nessuno ha mai avuto nulla da ridire. Tali azioni ostative riteniamo che possano essere state partorite da uno o più soggetti a seguito della nostra comunicazione Prot. 278 del 03.12.2014; nella stessa, come riteniamo che giusto sia, viste la proroga dal 25.11.2014 a 15.01.2015 e quella successiva, dal 16.01.2015 al 31.01.2015, avevamo chiesto una revisione dei costi del servizio, in quanto, così come richiamato nella stessa, citavamo testualmente: "Lo spazio temporale richiamato nella proroga di cui all'oggetto e, precisamente, dal 25.11.2014 al 15.01.2015 ci ha imposto di sottoporre a riserva tale proroga in quanto i costi che verranno a ricadere sulla scrivente Società, proprio a causa dell'esiguo lasso di tempo, sono sicuramente maggiori di quanto da Voi stimati, poiché le condizioni di costi, di organizzazione e programmazione dei servizi, così come dal 25.02.2014 al 24.11.2014, vengono sostanzialmente a modificarsi per le ragioni che di seguito andiamo a specificare". I costi e le ragioni che andavamo a specificare - prosegue Ciummo - riguardavano sostanzialmente le maggiori festività ricadenti nel periodo, maggiori costi per la parziale chiusura dell'Isola Ecologica (per la quale ci risulta che ad oggi la Proprietà non ha ancora formulato richiesta di dissequestro) e maggiori costi per utilizzo di ulteriori automezzi.
Tali azioni ostative si sono materializzate in un sistematico e, spesso, inspiegabile ritardo nei pagamenti del canone e della fatture degli smaltimenti, ritardi giustificati dall'Ente da impedimenti di tipo contributivo e laddove si risolvevano queste controversie i ritardi continuavano, per cui questa Azienda ogni volta, in questi tre mesi, ha anticipato la mensilità e costi relativi alla gestione del cantiere. E tutto oggi 20.04.2015 non ci è stata ancora pagata la fatturazione dei servizi e smaltimento relativa al mese di Marzo 2015, cosa che dovrebbe avvenire entro il giorno 10 del mese successivo all'espletamento del servizio. Non abbiamo un Euro di debito con i lavoratori per quando riguarda le prestazioni in ordinario e straordinario in merito al servizio. Pur coscienti che l'Amministrazione ci abbia revocato il servizio si sta continuando ad operare con serietà e professionalità. Nei molteplici incontri avuti in questi giorni con li sindacati dei lavoratori abbiamo assicurato alle maestranze che se il Comune pareggia le partite arretrate, saremo altrettanto solerti nel pagamento delle loro spettanze".
Mentre, sulla mancata raccolta dei rifiuti in questi giorni, Ciummo precisa che "quando sta accadendo non è frutto di un ammutinamento o sabotaggio del personale ma si sta solamente registrando il diniego da parte delle maestranze a svolgere attività oltre l'orario ordinario anche perché, benché necessario, a causa del mancato rispetto delle Ordinanze del deposito dei rifiuti, per i servizi contemplati fuori orario non vi è nessuna previsione né riconoscimento sia nel capitolato d'appalto che nel relativo contratto".

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