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Castellammare - Emergenza camorra, Sicignano (FI): «Basta chiacchiere, bisogna smettere di andare a chiedere i voti nei quartieri a rischio»

Non si placa la polemica politica, dopo la vicenda degli striscioni contro i pentiti apposti su un falò alla vigilia dell’immacolata.

tempo di lettura: 2 min
13/12/2018 09:44:20
Castellammare - Emergenza camorra, Sicignano (FI): «Basta chiacchiere, bisogna smettere di andare a chiedere i voti nei quartieri a rischio»

Non si placa la polemica politica, dopo la vicenda degli striscioni contro i pentiti apposti su un falò alla vigilia dell’immacolata. «Le scritte contro i pentiti sono una sfida allo Stato. E’ inutile utilizzare giri di parole, la realtà è chiara. E’ stato sfidato lo Stato. Spero si valuti la possibilità di intervenire come già fatto a Roma contro i Casamonica. Ci vuole l’aggravante del metodo mafioso e l’utilizzo delle ruspe» è l’opinione di Antonio Sicignano, più volte consigliere comunale e già candidato sindaco della città delle acque, attuale commissario cittadino di Forza Italia. 

«La magistratura sta svolgendo un ottimo lavoro. Noi siamo al fianco dei magistrati e delle forze dell’ordine. Ma – spiega Sicignano – nella lotta alla camorra ci vuole anche l’intervento degli organi amministrativi. Nei quartieri a rischio ci sono depositi adibiti ad abitazioni prive di ogni requisito di abitabilità, in cui vivono, in condizioni estremamente gravi, anche dieci persone. Si tratta di persone deboli, disperate e pronte a tutto. Se non si interviene subito con provvedimenti seri, stiamo allevando manovalanza per la camorra».

Ma Sicignano ne ha anche per la politica. «Oggi sono tutti pubblicamente contro la camorra. Ne sono contento. La verità è che le parole contano poco se poi, in campagna elettorale, si va a chiedere i voti nei quartieri a rischio. Da commissario di Forza Italia, insieme all’on. Antonio Pentangelo, abbiamo preteso una lista giovane e pulita, con un decalogo anticamorra, che vietava di andare a chiedere i voti in contesti poco chiari. Nessuno ha seguito il nostro esempio e nei quartieri rischio è avvenuto come ogni anno l’indicibile. Oggi poi tutti sembrano aver scoperto l’acqua calda. La verità è che era il 26 novembre 2010 quando ho lanciato l’allarme sui rischi criminali connessi ad alcuni falò nei quartieri a rischio. All’epoca parlai di apologia della camorra. Mi fu detto da più parti che esageravo». 

Per Sicignano comunque la lotta alla camorra deve rimanere un tema bipartisan. «Condivido l’appello lanciato dall’assessore Scafarto. Non bisogna dividersi su questo tema, tra maggioranza e minoranza. L’opposizione fa il suo mestiere: è eletta per stigmatizzare i comportamenti della maggioranza e quest’ultima è deputata a fare proposte».

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