È partita l'organizzazione per le elezioni regionali nella città di Castellammare di Stabia. I vari partiti politici sono a lavoro ormai da alcune settimane per poter scegliere i propri rappresentanti da candidare per il rinnovo del consiglio regionale della Campania. I primi a compiere passi in avanti sono gli esponenti di centrodestra che, secondo quanto si apprende, si stringeranno intorno alla figura di Annarita Patriarca, ex sindaco di Gragnano e da tempo un esponente di primo rilievo nel comprensorio stabiese per quanto riguarda Forza Italia. A riguardo, proprio ieri mattina è andata in scena una prima riunione fra i principali leader della coalizione di centrodestra nella città delle acque. In primo luogo la Patriarca si è vista con il sindaco Gaetano Cimmino, i consiglieri comunali Lello Tito e Sabrina Di Gennaro, per fare il punto della situazione. Presente anche l'ex sindaco di Castellammare Luigi Bobbio che si è più volte manifestato critico nei confronti dell'amministrazione comunale attuale. Ma, in vista delle regionali, bisogna fare squadra ed ecco che quindi Cimmino e Bobbio siedono allo stesso tavolo per programmare le azioni da intraprendere. È inevitabile che le alleanze che saranno consolidate da qui a qualche mese potranno creare anche dei dissidi all'interno dell'esecutivo di maggioranza a Castellammare di Stabia. Appare scontato che la Lega si schiererà al fianco di Forza Italia e Fratelli d'Italia ma bisogna capire il ruolo di altre forze politiche, la cui posizione è ancora da decifrare. È il caso per esempio della Democrazia Cristiana che oggi conta in consiglio comunale a Castellammare ben due consiglieri, ovvero Barbara Di Maio e Giulio Morlino. Se la DC a livello regionale dovesse scegliere una strada diversa da quella del centrodestra, probabilmente ci sarebbero delle ripercussioni anche sul gruppo locale stabiese e sull'equilibrio apparente che si è al momento raggiunto nell'esecutivo Cimmino. Tutto comunque è ancora allo stato embrionale. Quando coalizioni e nomi dei candidati governatori saranno ufficiali, sarà possibile anche ipotizzare eventuali cambiamenti nella vita politica della città delle acque.
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