Un paradosso della legge elettorale priva il collegio stabiese di un deputato. E a pagarne le conseguenze è Nello Di Nardo, che si ritrova attualmente fuori da Montecitorio a causa di un'applicazione controversa della legge, che ha determinato l'elezione di cinque deputati, anziché sei, nel collegio Campania 1-03, che va da Nola a Sorrento includendo anche Castellammare di Stabia. Ma andiamo per ordine. Nella circoscrizione Campania 1 dovevano essere eletti 20 deputati, così distribuiti: 8 nel collegio di Giugliano-Acerra, 6 nel collegio di Napoli città e 6 nel collegio di Castellammare di Stabia. Ebbene, la circoscrizione ha prodotto effettivamente 20 deputati, ma questi sono stati distribuiti in maniera differente rispetto a quanto era previsto dalla stessa legge elettorale: sono ben 10, infatti, i deputati eletti a Giuliano-Acerra, mentre gli altri due collegi si sono visti privati di un deputato a testa. La regola delle compensazioni, presa in prestito dal Mattarellum per far combaciare i conti in merito al numero dei deputati eletti per ciascuna forza politica sul territorio italiano, ha prodotto non poche incongruenze, riducendo, tra le altre cose, la rappresentanza territoriale all'interno del collegio stabiese, i cui 500mila elettori saranno rappresentati da un deputato in meno rispetto a quanto previsto dal Rosatellum, la legge elettorale con cui l'Italia è andata alle urne per le elezioni politiche. Nel collegio stabiese, in particolare, oltre a Lello Vitiello che ha prevalso nell'uninominale, sono stati eletti nel proporzionale tre deputati grillini, ossia Teresa Manzo, Luigi Iovino e Carmela Di Lauro (il capolista Luigi Gallo è stato eletto nel collegio uninominale di Torre del Greco), e un deputato di Forza Italia, Paolo Russo. Per la regola degli scarti, è stato eletto anche Raffaele Topo del PD, mentre la sesta casella doveva essere occupata da un altro grillino, ma la lista del Movimento 5 Stelle era già stata esaurita. Dal calcolo dei quozienti, dunque, quel posto spettava a Forza Italia, ossia a Nello Di Nardo. Ma qui è accaduto l'inghippo. La necessità di attribuire un seggio alla Lega ed un altro a Liberi e Uguali ha indotto il Ministero ad attuare le compensazioni riducendo il numero dei seggi su Castellammare di Stabia e Napoli città e aumentando a dieci gli eletti a Giugliano-Acerra, dove, tra l'altro, due tra gli eletti grillini non sono subentrati essendo già stata esaurita l'intera lista del proporzionale. La conseguenza di questa operazione consiste in una ridotta rappresentanza territoriale in Parlamento. Nello Di Nardo, dal canto suo, ha deciso di inoltrare alla Corte d'Appello una richiesta di attribuzione del seggio, invitandola a verificare l'incongruenza di cui è rimasto vittima. «Il mio grande rammarico, per il momento, è quello di non potervi rappresentare e servire utilmente e umilmente come ho sempre fatto. - spiega Di Nardo, rivolgendosi agli elettori - Infatti, anche se eletto nel mio collegio plurinominale, il seggio che mi spetta è stato attribuito erroneamente in un altro collegio. Ciò in conseguenza di una legge elettorale in parte sbagliata e confusionaria, che ha fatto eleggere nel collegio di Castellammare-Portici-Nola-Torre del Greco, solo cinque deputati e non sei, cosi come previsto per legge, togliendo per questo, anche rappresentatività al nostro territorio. Io però non mi fermo. Il mio impegno continua più forte di prima».
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