Non sarà un patto di ferro, ma poco ci manca. A dispetto delle smentite di Berlusconi e Renzi, la scelta dei candidati per la Camera e il Senato in vista delle elezioni politiche del 4 marzo sembra confermare un'ipotesi che da mesi circola nelle stanze romane della politica. PD e Forza Italia camminano a braccetto verso le elezioni e decidono a vicenda di non farsi del male, provando a monopolizzare i collegi per poi successivamente unire le forze in Parlamento. Un'impresa ardua, dato che FI e PD dovranno andare ben oltre le percentuali indicate dagli ultimi sondaggi, ma non impossibile, in virtù dell'impostazione dei collegi uninominali che va a profilarsi. Franco Manniello quasi certamente non dovrà vedersela con Nello Di Nardo, dato per certo fino alla scorsa settimana al Senato con Forza Italia, bensì con Carmela Rescigno, consigliere comunale di Camposano con Fratelli d'Italia, una figura in apparenza più debole rispetto all'ex senatore stabiese. Silvana Somma, d'altro canto, non rappresenta sulla carta una nomination forte per il PD alla Camera. Per due volte candidata a sindaco a Gragnano, è uscita con le ossa rotte dall'ultima tornata elettorale, in cui non è riuscita ad accedere neanche al ballottaggio con l'attuale sindaco Paolo Cimmino. Eppure è lei l'avversario scelto dal PD per contrastare Antonio Pentangelo, ex presidente della provincia di Napoli, che concorrerà con Forza Italia nell'uninominale alla Camera. Forza Italia sceglie un candidato debole dove il PD piazza il pezzo da novanta. E viceversa. I pronostici, si sa, possono essere sovvertiti dai fatti, ma l'ipotesi di un accordo, per giunta mal celato, sui collegi di Camera e Senato che includono anche Castellammare sembra tutt'altro che distante dal vero. Un collegio su cui, tra l'altro, pesano le scelte dei vertici regionali dem, in particolare del capogruppo Mario Casillo, riuscito nell'intento di includere nelle liste i suoi “preferiti”. Franco Manniello e Silvana Somma, d'altra parte, sono entrambi molto vicini alla linea dei casilliani, sebbene la Somma rappresenti un profilo più trasversale e apprezzato anche dal governatore De Luca. Ma è nel proporzionale che il capogruppo dem in Regione Campania ha fatto la voce grossa. Assunta Tartaglione, segretario regionale del PD, appartiene alla corrente dem di Casillo, mentre Lello Topo, presidente della commissione regionale sanità, ha condiviso da tempo un percorso comune con il suo capogruppo in consiglio regionale. Rimane l'autorevole candidatura al Senato dell'europarlamentare Gianni Pittella, che ha spesso affiancato i casilliani durante le ultime tornate elettorali e di recente ha definito Pannullo e Casillo esempi di buona politica. Un attestato di stima che, a quanto pare, è stato ampiamente ricambiato.
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