Le liste sono ormai pronte ed è già tempo di campagna elettorale per la classe politica locale. La sinistra e il Pd hanno già sposato la causa di Sandro Ruotolo e Nora Di Nocera nei collegi uninominali alla Camera e al Senato. E il sostegno ai dem coinvolgerà il circolo locale del Pd anche nel plurinominale, dove sono schierati i fedelissimi del capogruppo regionale Mario Casillo, a scapito della corrente vicina a Manfredi. Una scelta obbligata, in virtù di una militanza che di fatto impone un sostegno incondizionato al partito. La linea che seguiranno i dem guidati dal segretario Peppe Giordano è ormai chiara. Resta da comprendere, invece, quale sarà la valutazione di Francesco Iovino, capogruppo consiliare uscente del Pd e da un decennio l’uomo di punta dei democratici, anche in termini di consensi elettorali. La frattura con la corrente casilliana, che si è consumata ormai da tempo, non si sarebbe ancora sanata. E nessun annuncio è arrivato da parte sua sulla scelta di campo. Sostegno certo da parte di Tonino Scala per Sandro Ruotolo, candidato all’uninominale alla Camera sulla scorta dell’alleanza democratico-progressista di cui anche Scala è un ardente sostenitore. Con buona pace di Gaetano Amato, amico di Scala, che dovrà cercare consensi soltanto dall’ala pentastellata dopo la rottura tra Giuseppe Conte ed Enrico Letta.
La vicenda più beffarda, in ogni modo, riguarda il sindaco uscente Gaetano Cimmino, che si ritroverà a sostenere la causa di Annarita Patriarca, candidata all’uninominale alla Camera con Forza Italia, a dispetto delle recenti frizioni susseguenti all’elezione di quest’ultima in consiglio regionale. Il sostegno di Cimmino a Franco Cascone, rivale della Patriarca alle Regionali, era stato mal digerito dal capogruppo forzista, a cui tuttavia adesso dovrà assicurare il suo supporto anche lo schieramento vicino al sindaco dell’amministrazione sciolta per infiltrazioni camorristiche. Il presidente del consiglio uscente Emanuele D’Apice, invece, ha già annunciato la sua intenzione di voto: sosterrà Severino Nappi e la Lega, consolidando un’alleanza che va avanti da circa un decennio. Virata al centro, infine, per Vincenzo Ungaro, ex presidente del consiglio, che ha scelto di seguire la linea di Paolo Russo e di uscire dal centrodestra per sostenere la causa di Azione, il partito di Carlo Calenda, e del Terzo Polo che ingloba anche Italia Viva di Matteo Renzi.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.