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Castellammare - Elezioni amministrative, un mese e mezzo per le liste. La rosa dei papabili candidati sindaco


Pannullo si è già sbilanciato in seno al PD, ma Corrado e Di Martino seguono altri percorsi. Pentangelo lancia De Angelis nel centrodestra. Cimmino da leader dell'ultima opposizione ha intenzione di lanciarsi in prima linea, outsider Strianese. E tra i grillini, in vantaggio, emergono le prime crepe.

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Le elezioni politiche sono già il passato. Castellammare di Stabia si proietta a grandi passi verso il voto per la scelta del nuovo sindaco e la contesa è già decisamente agguerrita. Il Movimento 5 Stelle, forte del riscontro ottenuto alle politiche, aspira in maniera sempre più decisa alla scalata a Palazzo Farnese, forte di un consenso di 18mila elettori che hanno sposato la causa dei grillini. Ma le comunali sono un'altra cosa e il gruppo stabiese del Movimento 5 Stelle ne è consapevole. Francesco Nappi, candidabile sindaco, è al centro di un polverone relativo alle “primarie” effettuate due settimane fa nella sede di via Catello Marano. La denuncia di Alberto Cataldo, che ha contestato le modalità “legittime e non” con cui si sarebbe consumato il voto tra “amici e parenti”, è accompagnata dalla sparizione dei verbali che avrebbero potuto chiarire effettivamente l'accaduto. Ma i grillini sanno di non poter sprecare il vantaggio acquisito, dato che sugli altri fronti la situazione è estremamente fluida e i partiti tradizionali sono spaccati. Il PD è alle prese con una totale divergenza di vedute tra la segreteria cittadina e il gruppo che fa capo all'ex sindaco Antonio Pannullo, per ora l'unico ad aver sciolto le riserve annunciando la sua candidatura bis alla carica di primo cittadino stabiese. Pannullo ritiene di avere il diritto di candidarsi col PD in quanto sfiduciato da altre forze politiche e scenderà in campo senza civiche, puntando sul programma di cui già disponeva nel 2016.


Ben diversa è la posizione di Nicola Corrado, che ritiene che i programmi precedano la scelta del candidato sindaco, mentre Andrea Di Martino dialoga con le civiche in cerca di punti di convergenza col PD. Se Atene piange, Sparta non ride. Il PD è uscito con le ossa rotte dalle politiche, il centrodestra si è difeso come ha potuto ma a Castellammare si intravedono almeno due fazioni. Antonio Pentangelo spinge per la candidatura di Massimo De Angelis, a capo delle liste di Forza Italia, Fratelli d'Italia e Lega, oltre alla lista del sindaco. Ma Gaetano Cimmino, leader dell'opposizione durante l'ultima amministrazione comunale, raccoglie più consensi e potrebbe rivelarsi il candidato ideale per contrastare i grillini e il PD. Sullo sfondo prende quota anche il profilo di Loredana Strianese, potenziale outsider, sebbene sia attualmente più defilata. E i civici? Antonio Alfano ha spiegato che non si candiderà per il consiglio comunale, ma sta lavorando ad un progetto di cui potrebbe essere il leader, o persino il candidato sindaco. Area Civica, invece, non ha ancora sciolto le riserve e potrebbe essere il vero ago della bilancia delle elezioni, coinvolgendo una buona fetta dell'elettorato. La situazione, tuttavia, è ancora in divenire, ma fra un mese e mezzo dovranno essere presentate le liste ed è necessario fare in fretta per evitare di ricadere nel peccato originale dei carrozzoni dell'ultimo minuto che in passato non hanno giovato alla città.


domenica 11 marzo 2018 - 11:18 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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