Un mese e mezzo di incontri e trattative e poi sarà di nuovo campagna elettorale. Manca poco ormai alla definizione delle liste in vista delle prossime elezioni amministrative, che avranno luogo quasi certamente il prossimo 27 maggio. Ma a Castellammare la politica brancola ancora nel buio e la volontà di anticipare la composizione delle coalizioni per non incappare nello stesso errore del 2016 va a scontrarsi con le diatribe interne al PD e al centrodestra in merito alla scelta del candidato sindaco. Il Partito Democratico è alle prese con una guerra fredda tra i sostenitori dell'ex sindaco Antonio Pannullo, pronto a ricandidarsi con la stessa squadra dem che lo ha sostenuto fino alla fine in consiglio comunale, e la corrente vicina al segretario cittadino Nicola Corrado, tutt'altro che propenso ad appoggiare il primo cittadino uscente nella sua volontà di tornare in campo da leader della coalizione. E in questo clima si muovono anche altre anime, come Rosario Cuomo e Eduardo Melisse, che potrebbero optare per un appoggio “esterno” al PD o svincolarsi del tutto per tentare nuove avventure. L'impressione, in ogni caso, è che il PD si trovi dinanzi ad un bivio. Due amministrazioni consecutive interrotte in netto anticipo e una batosta senza appello alle elezioni politiche hanno aperto una riflessione all'interno del partito, ma le parti in causa sono troppo distanti tra loro e la spaccatura appare inevitabile. Pannullo, dal canto suo, è pronto anche a candidarsi con una lista civica pur di tornare in prima linea, ma ogni ipotesi ad oggi rischia di essere smentita dall'evolversi degli eventi. Il centrodestra, per ora, se la passa meglio, ma non ha sciolto le riserve. Massimo De Angelis sta incontrando le varie anime, comprese quelle centriste, per comprendere se la sua eventuale candidatura potrà incontrare il gradimento delle forze politiche stabiesi, ma intanto Gaetano Cimmino prova a farsi nuovamente strada per reiterare con Pannullo il duello del 2016, stavolta però con più fondate ambizioni di prevalere e sedersi sulla poltrona più ambita di Palazzo Farnese. Ma in questo contesto resta da stabilire il percorso che hanno intenzione di intraprendere Antonio Alfano e Tina Donnarumma, più vicini al centrodestra, e soprattutto Area Civica, che intrattiene buoni rapporti sia con Cimmino sia con l'ex vicesindaco dem Andrea Di Martino. Il Movimento 5 Stelle, invece, ha giocato d'anticipo scegliendo il suo candidabile sindaco, Francesco Nappi, e provando a sfruttare l'onda lunga del trionfo alle elezioni politiche, con ben tre stabiesi eletti in Parlamento, ma la frattura interna emersa a seguito della denuncia di Alberto Cataldo rischia di minare il clima che si è creato tra i grillini e di rendere più travagliato il percorso dei pentastellati verso le amministrative.
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