Due mesi alle elezioni e nessuna coalizione è pronta per l’importantissimo appuntamento. C’è fermento a Castellammare per organizzare le liste e scegliere il candidato sindaco per il prossimo turno elettorale del 10 giugno ma ad ora sono poche le ufficialità. A dominare, infatti, sono le divisioni all’interno di ogni gruppo che probabilmente si presenterà alla città tra circa 60 giorni. Il Partito Democratico e Forza Italia sono lontani dal scegliere il proprio candidato e non se la passano meglio neanche le civiche che dovrebbero gareggiare da sole. L’unico partito che sembra reggere in questo periodo di divisioni e scissioni, è il Movimento 5 Stelle anche se non sono mancate le polemiche dopo la vittoria di Francesco Nappi alle primarie dei grillini ormai due mesi fa. Insomma, le elezioni si avvicinano ma manca la giusta unione. La città di Castellammare chiede una svolta e una governabilità che manca da un decennio. Ma andiamo nel dettaglio.
Il Pd – Il Partito Democratico è chiamato a scegliere il proprio candidato sindaco entro la prossima settimana. Nicola Corrado, segretario stabiese, dovrà sondare il terreno tra gli iscritti e tra le civiche che decideranno di appoggiare il programma del centrosinistra. Non ci sono ancora conferme per i nomi: lo stesso Corrado potrebbe essere il leader della coalizione ma non sono escluse sorprese dell’ultima ora. Sembra, invece, ormai tramontata l’ipotesi relativa ad Antonio Pannullo candidato con il Pd. I rapporti tra l’ex sindaco e il neo segretario non sono ottimali e non ci sono mai state prove di avvicinamento. Resta in piedi, invece, una possibile alleanza con Liberi e Uguali considerato che Corrado non ha mai disdegnato una unione con i fedelissimi di Salvatore Vozza. Nelle ultime ore, però, si sta facendo strada un'altra ipotesi. Non è Manniello, nome che di tanto in tanto viene tirato in ballo. Chi sarebbe allora il nome che potrebbe unire il PD? Eduardo Melisse. L'ex presidente del consiglio comunale sarebbe pronto ad accettare la candidatura a sindaco di una coalizione di centrosinsitra, ma ad una sola condizione: che tutto il PD faccia quadrato intorno al suo nome, come fatto in passato con Nicola Cuomo e Toni Pannullo. Ma chiede anche che i vertici napoletani del partito intervengano sui gruppi locali chiedendo unità. Se queste condizioni si verificheranno ecco dunque che il PD avrà il suo candidato sindaco unitario.
Antonio Pannullo – L’ex sindaco di Castellammare, tuttavia, è pronto a ripresentarsi alle urne, senza il simbolo del Pd, con una coalizione scelta esclusivamente da lui. Un dettaglio non da poco considerato che, dopo la sfiducia, ha più volte dichiarato che gli uomini che aveva intorno durante i suoi due anni di amministrazione, non erano di suo gradimento. In occasione di Pasqua ha anche pubblicato dei manifesti dove annunciava alla città la presentazione della sua squadra nel giro di qualche settimana. Non è da escludere che se Pannullo dovesse presentarsi con una propria coalizione, si potrebbe verificare una diaspora di voti all’interno del centrosinistra a vantaggio delle altre coalizioni.
Il centrodestra – Ormai la strada sembra tracciata. Gaetano Cimmino dovrebbe essere il candidato sindaco del centrodestra alle prossime elezioni amministrative. L'ex consigliere comunale sarebbe già pronto a scendere in campo con un gruppo di civiche, aspettando che Forza Italia ufficializzi il suo sostegno all'ex consigliere comunale. A supportare l’eventuale candidatura dell’ex leader dell’opposizione stabiese, ci sarà anche la Lega – Noi con Salvini e verosimilmente anche Fratelli d’Italia, ricalcando così la coalizione che ha raggiunto il 37% alle politiche del 4 marzo. Da verificare ora quale sarà la posizione di Massimo De Angelis che, come lui stesso ha confermato a StabiaChannel, sarebbe propenso a non accettare la carica di candidato sindaco. “Io sono solo un portavoce di un gruppo di moderati che guarda al centrodestra” ha spiegato De Angelis. Ed è per questo motivo che Cimmino prova ad aprire un dialogo con quello che poteva essere il suo rivale all’interno di Forza Italia. La decisione finale spetterà comunque ad Antonio Pentangelo. Una curiosità: negli ultimi giorni sono state diverse le "visite" di Francesco Iovino, ex capogruppo PD, presso la Farmacia di De Angelis in via Plinio. Sono stati visti diverse volte insieme i due. Chissà a cosa stanno pensando.
Le civiche – Vogliono essere la sorpresa del turno elettorale del 10 giugno sbaragliando la concorrenza. L'obiettivo era quello di preparare una maxi coalizione di civiche e presentarsi autonomamente alle prossime elezioni. Ma anche qui non sono mancati i problemi durante il percorso. Se il Pd sembra avviarsi verso la scelta del suo candidato sindaco ed il centrodestra sembra aver scelto Cimmino quale suo leader, le civiche, secondo le ultime indiscrezioni, sarebbero divise su più fronti. Il primo gruppo, che fa riferimento all'ex consigliere comunale Antonio Alfano ed a Pio Donnarumma sembra essere imploso, con una frattura che si sarebbe creata proprio tra i suoi due massimi esponenti. Entrambi sarebbero pronti a guidare la coalizione ed entrambi vogliono tentare il grande salto ma non hanno l'appoggio di tutti i moderati. Divergenze di idee ci sarebbero anche tra Eutalia Esposito e Antonio Coppola, per cui entrambi sarebero ora alla ricerca di una candidatura in altre liste e coalizioni. Gli ex consiglieri comunali Nino Giordano e Angela Duilio si stanno tenendo lontani dalle discussioni in attesa di capire dove e con chi condidarsi. Insomma, chi era convinto che proprio le civiche avrebbero avuto quell’unità che mancava ai partiti deve ricredersi. La sensazione in questo momento è che alla fine i vari gruppi sceglieranno la coalizione, di destra o di sinistra, a cui aggregarsi. Così come hanno sempre fatto anche in passato.
Movimento 5 Stelle – Il Movimento 5 Stelle, in attesa della certificazione della lista, deve risolvere alcuni problemi interni. Alberto Cataldo ha criticato pesantemente il duo Cirillo – Nappi dopo le primarie dei grillini (dove lo stesso dentista stabiese è uscito sconfitto) tanto che ha deciso anche di abbandonare il Movimento. L’obiettivo per i pentastellati è quello di ripetere l’ottima affermazione alle politiche dove l’area vesuviana si è praticamente colorata di giallo. Nel collegio stabiese i grillini hanno vinto sia alla Camera che al Senato. Vincere le amministrative non sarà semplice ma le divisioni tra le altre coalizioni potrebbero favorire proprio il Movimento 5 Stelle che da tutti è indicato come il nemico numero uno.
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