In aula solo 7 consiglieri comunali. Venuti meno gli accordi stretti alla vigilia, sia a destra che a sinistra. Migliardi (PD): "E' scorretto chiedere la convocazione dell'assise e non presentarsi in aula".
tempo di lettura: 1 min
Va deserta la seduta del consiglio comunale in cui si sarebbe dovuto eleggere il nuovo presidente del consiglio e del vicario. Al secondo appello hanno risposto presente solo 7 consiglieri comunali: Zingone, Migliardi, Somma, Melisse, Verdoliva, Ostrifate e Sabatino. Mercatelli assente giustificato. Gli altri, compreso il sindaco, sono rimasti fuori dall'aula. Segno che qualche accordo è saltato e non si è raggiunta l'intesa sul nominativo verso cui far confluire la maggioranza dei voti. Se il fronte vicino a Cuomo appare frammentato, anche l'altra ala dell'aula Falcone e Borsellino non appare poi così coesa. A richiedere la convocazione dell'assise, infatti, era stata proprio l'opposizione che fino a ieri sembrava aver raggiunto l'intesa per eleggere Greco. Qualcosa sarà cambiato in mattinata ed in aula non si sono presentati.
Voci di corridoio, invece, individuano in Giuseppe Mercatelli l'uomo a cui il sindaco Nicola Cuomo avrebbe "promesso" la poltrona di presidente del consiglio. Da qui la mancanza dei voti necessari per far eleggere Zingone da un lato o Greco dall'altro. Vedremo nei prossimi giorni se ci saranno sviluppi.
Tra le fila dell'opposizione c'è rabbia e amarezza perchè - hanno fatto sapere - con la presenza in aula di Mercatelli sarebbe passata la candidatura di Luigi Greco.
"Mi sarei aspettato quantomeno la presenza di coloro i quali hanno richiesto che oggi si svolgesse il Consiglio comunale con all'ordine del giorno l'elezione del Presidente del Consiglio. E' scorretto richiedere la convocazione dell' assemblea consiliare per poi disertala" è il commento del capogruppo del PD Michele Migliardi.