La società di Ciummo fa acqua da tutte le parti: la Procura indaga gli illeciti nell'assegnazione dell'appalto, i dipendenti lamentano gli stipendi. Il Tar intanto repinge il ricorso nel merito della revoca della raccolta rifiuti nella città stabiese.
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La faccenda Ego Eco sempre più nel caos. La procura della Repubblica ha iscritto nel registro degli indagati tre persone. Nel mirino degli investigatori vi è l'aggiudicazione dell'appalto di igiene urbana a Castellammare di Stabia in favore della società di Vittorio Ciummo. Oltre al DURC, infatti, ci sarebbero altre irregolarità. Una lista di indagati che potrebbe anche allungarsi. Intanto il TAR di Napoli ha respinto il ricorso della stessa Ego Eco, nel merito della revoca del servizio di raccolta rifiuti in città. Ma non è finita qui.
I lavoratori della ditta di rifiuti sono ancora in attesa di percepire gli emolumenti del mese di Aprile, prolungando lo stato di agitazione che già si perpetua da diversi giorni. Questo sta generando il malcontento tra i dipendenti, che si difendono da chi li accusa di negligenza. Ciò che emerge è che nelle normali ore lavorative, i netturbini non riescono a raccogliere tutta l'immondizia in strada. Il sindaco Cuomo potrebbe intervenire, essendo il massimo dirigente sanitario in città, scrivendo al Prefetto.