I dipendenti della ditta di Cassino denunciano: lavoriamo in condizioni assurde. Non siamo più disposti ad operare in questo modo.
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Lavoratori della Ego Eco in stato di agitazione. E' questa la decisione assunta a seguito del perdurare di una serie di inconvenienti a cui sono stati sottoposti i dipendenti, su tutti il fatto che la ditta non ha onorato gli impegni presi il 29 maggio scorso in Prefettura. Un incontro dove la Ego Eco si era impegnata, tra l'altro, a pagare alcune spettanze arretrate. Inoltre, "la stessa Impresa - hanno scritto i sindacati in una missiva indirizza a tutte le parti in causa - obbliga i lavoratori ad impiegare automezzi formalmente non più utilizzabili a seguito dell'azione possessoria promossa dal Curatore Fallimentare dottor Vincenzo Sica che, tra l'altro, ha presentato querela contro l'amministratore Ciummo per appropriazione indebita proprio per tale motivo".
Ma non solo. "Parte degli automezzi impiegati - dicono i lavoratori - perde direttamente percolato, con nefasti effetti sull'incolumità pubblica e sulla sicurezza dei lavoratori; parte degli automezzi non rispetta i dettami di legge (revisione, certificazione CE); alcun istituto previsto dal Dlg. 81/2008 (sicurezza sul lavoro) viene applicato sul cantiere; il Responsabile del procedimento e il Dirigente del settore non effettuano i controlli previsti in materia di sicurezza". Insomma, una serie di violazioni che, se confermate, dovrebbero minare il regolare svolgimento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani a Castellammare di Stabia. Tutto questo accade proprio quando, in attesa dell'espletamento del bando di gara internazionale per la selezione della nuova ditta a cui affidare il servizio di igiene urbana in città, è stato prorogato il contratto per altri 6 mesi alla Ego Eco. Ma anche nel momento in cui gli stabiesi si trovano a dover pagare bollette salatissime proprio per il servizio TARI.
I lavoratori, inoltre, si sono detti non più disposti ad effettuare attività in orario straordinario se tale necessità è generata dalla carenza di automezzi; l'assoluta indisponibilità ad impiegare automezzi ex Multiservizi in assenza di un contratto di locazione valido con la relativa curatela; l'assoluta indisponibilità ad impiegare automezzi che non siano corredati della carta di circolazione e del tagliando della Rca in originale e che non abbiano effettuato la periodica revisione; l'assoluta indisponibilità ad effettuare il trasbordo dei rifiuti tra automezzi in assenza delle necessarie misure di sicurezza o l'impiego di automezzi che perdano percolato; l'assoluta indisponibilità dei singoli lavoratori a prestare la propria attività se non dotati dei dispositivi di sicurezza individuale.
Insomma, c'è veramente il rischio che la città viva ancora una volta l'incubo delle montagne di rifiuti in strada, con l'aggravante, questa volta, del forte caldo della stagione estiva. Il rischio di epidemie sarebbe veramente grave. Come sempre, per gli stabiesi, sul fronte rifiuti ci configurerebbe il danno oltre alla beffa delle elevatissime tasse.