«Le Terme non saranno trasformate in un centro commerciale. Metteremo in campo tutti gli strumenti giuridici per la tutela dei livelli occupazionali, persino la clausola sociale qualora non siano presenti condizioni ostative nel bando». Il sindaco Antonio Pannullo prova a rassicurare i termali in merito al destino che li attende in vista del percorso che l'amministrazione comunale e la Sint intendono intraprendere per pianificare il rilancio delle Terme. Una road map fitta di incontri attende il primo cittadino e l'amministratore unico di Sint Biagio Vanacore per consentire ai legali della partecipata di procedere entro l'inizio di febbraio alla stesura definitiva della manifestazione di interesse. «Presenteremo il piano industriale alla Regione Campania, ai sindacati e alle forze sociali, poi incontreremo l'unione industriali e Federterme e in seguito faremo tappa a Roma. - ha spiegato il primo cittadino - Infine, ci recheremo anche a Bruxelles, sede del parlamento europeo, per intraprendere un dialogo proficuo in simbiosi con tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale. Il nostro obiettivo consiste nel completare il programma di incontri entro la fine di gennaio per velocizzare i tempi per il rilancio di un patrimonio della città». Da febbraio a giugno, poi, la manifestazione d'interesse e il bando di gara produrranno un esito che sarà determinante per comprendere se la rinascita delle Terme sarà possibile o se il percorso intrapreso sarà improduttivo. «Puntiamo sul fitness e sul wellness, - spiega Biagio Vanacore - oltre che sulla creazione di un polo di medicina d'élite e riabilitazione, abbinato all'osservatorio delle acque di Villa Ersilia e all'imbottigliamento delle acque minerali sulla scorta del percorso intrapreso dal Comune. Intanto la Sint è salva senza alcun esborso da parte dei cittadini. Con Mps abbiamo rinegoziato il mutuo con un risparmio di 321mila euro rispetto al tentativo effettuato dall'amministrazione di centrodestra e, inoltre, l'esposizione dell'ente comunale è coperta dalla surroga su due beni non strategici, il pallone geodetico e i campi da tennis, che sarebbero trasferiti in automatico al Comune. Ascolteremo il mercato e gli operatori del settore, avviando una serie di incontri fino al 31 gennaio per poi consentire ai nostri legali di procedere alla stesura definitiva di una manifestazione negoziale di dialogo comparativo, prevista dal nuovo codice degli appalti strutturato dall'Anac. Entro fine marzo, poi, verrà pubblicato il bando di gara, che sarà espletato a fine giugno, quando scopriremo se l'intera operazione sarà andata o meno a buon fine».
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