Dubbi sul progetto di riqualificazione delle Terme Antiche sono stati espressi nei giorni scorsi dal Comitato Terme di Stabia. In particolare, si puntava il dito contro il parcheggio adiacente che rischierebbe l’inquinamento delle falde acquifere. In una nota indirizzata ai commissari prefettizi, il Comitato segnalava “ l’incongruenza della previsione nel redigendo PUC di un’area di parcheggio all’interno della zona termale di piazza Amendola, in contrasto tra l’altro con le norme tecniche di attuazione adottate a corredo dello stesso PUC che prevedevano una zona di “rispetto” del raggio di 200 metri dal punto di captazione delle acque sorgive, come previsto dalla normativa. Le sorgenti termali affioranti da falde superficiali, possono essere inquinate da idrocarburi con notevole danno per le stesse”.
Una missiva che, sottolineano dal Comitato, non ha avuto alcun riscontro e che faceva notare come “l’area destinata a parcheggio era stata ricavata dalla demolizione di preesistenti reparti per cure termali, dei quali si sarebbe auspicata la ricostruzione per ampliare e completare l’offerta di servizi e cure termali, adeguati all’odierna richiesta dell’utenza. Si constata invece nel Documento Preliminare alla progettazione, posto alla base del bando in pubblicazione, la riconferma della previsione di un’area di parcheggio all’interno della esigua zona termale, per soddisfare l’utenza di trasporto automobilistico individuale, senza valorizzare il trasporto collettivo che potrebbe essere assicurato dalla fondamentale riapertura della stazione TERME della linea ferroviaria Castellammare - Sorrento o integrato da autolinee pubbliche in partenza da aree di parcheggio lontane dal congestionato Centro Antico della città. Si badi bene che tali risorse di trasporto pubblico esistevano già decenni orsono ma sono state smantellate per compiacere lo sfrenato individualismo negli spostamenti, con un aumento dell’inquinamento. Manca nel Documento Preliminare la previsione di un ampliamento dell’offerta di servizi da assicurare con nuovi reparti e strutture essenziali nel moderno termalismo (piscine, reparti fisioterapici, SPA ecc.). Si constata purtroppo che il progetto richiesto con il bando attualmente in pubblicazione si limita ad una manutenzione straordinaria delle strutture esistenti nelle Antiche Terme, condannandole ad un ruolo subalterno sul mercato dell’offerta di servizi termali agli utenti”.
Per questo, il Comitato Terme d Stabia aveva chiesto “un confronto con la cittadinanza su questo tema essenziale per lo sviluppo dell'economia locale, invitando anche il CIRAM, sul tema del parcheggio e della difesa delle sorgenti, dando la possibilità di avere copia della relazione già presentata da CIRAM; inoltre è fondamentale condividere con un tavolo permanente di lavoro la progettazione delle Terme Antiche risorsa fondamentale e strategica per lo sviluppo della città culturale, sociale ed economico".
In queste ore, ricordato la richiesta avanzata ai commissari prefettizi, il Comitato ha voluto aggiungere alle proposte già sottoposte, anche quella di “prevedere, in alternativa al parcheggio all'interno nella zona termale, un' area di sosta nella Fincantieri dall'entrata Terme in uno spazio ampio e coperto oramai inutilizzato, i cui proventi potrebbe essere acquisiti dalla stessa Fincantieri, con un accordo tra comune e la stessa azienda”.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.