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Castellammare - Dissidenti PD: 'La città prima...''. E Casillo spara a zero contro Cuomo e Carpentieri

Gli ex consiglieri comunali Dem dissidenti, Francesco Iovino, Rosanna Esposito, Rodolfo Ostrifate e Francesco Russo, hanno snocciolato con lucidità e precisioni tutti gli aspetti e le vicende che hanno segnato irreversibilmente il loro rapporto con il sindaco Nicola Cuomo.

Casillo: 'Cuomo si è sentito un Padre Eterno'

tempo di lettura: 6 min
31/10/2015 13:26:57
Castellammare - Dissidenti PD: 'La città prima...''. E Casillo spara a zero contro Cuomo e Carpentieri

Una conferenza stampa, a distanza di 3 settimane dalla decadenza dell'amministrazione comunale, per chiarire la loro posizione, sia rispetto alle scelte fatte sia a quelle che intendono fare per il loro percorso politico all'interno del Partito Democratico.  Gli ex consiglieri comunali Dem dissidenti, Francesco Iovino, Rosanna Esposito, Rodolfo Ostrifate e Francesco Russo, hanno snocciolato con lucidità e precisioni tutti gli aspetti e le vicende che hanno segnato irreversibilmente il loro rapporto con il sindaco Nicola Cuomo. Su tutte, il mancato avvio delle azioni di responsabilità nei confronti degli ex amministratori delle aziende partecipate dal Comune di Castellammare di Stabia.

A breve il servizio video. Da non perdere l'intervista a Franco Casillo che ha bacchettato duramente l'ex sindaco Nicola Cuomo nonchè lo stesso commissario cittadino del PD, Venanzio Carpentieri.

Di seguito, il documento che hanno rilasciato alla stampa nel corso dell'incontro.

 

LA CITTÀ PRIMA...

Abbiamo lasciato che all'indomani di un atto così traumatico e sofferto, come lo scioglimento del Consiglio Comunale, si riflettesse su quanto fosse accaduto, abbiamo sperato che, con lo scorrere dei giorni, alla rabbia ed al dissapore si sostituissero analisi ed autocritica per un tempo fallimentare per la politica cittadina, abbiamo desiderato che l'idea del domani prevalesse su quella dell'oggi o peggio ancora su quella di ieri. Invece no!!! Nulla di tutto quanto immaginato e sperato è accaduto. Fiumi di veleno sono stati versati, nei social e sui media, gli epiteti più pesanti sono entrati nella politica, puntando l'indice nei confronti di chi ha esercitato un legittimo e nobile esercizio politico, anteporre la città e gli interessi della città agli interessi di parte!!!.

Dovevamo salvare il Sindaco del PD, distinto, distaccato e distante dalla città in nome di una appartenenza politica ad una comunità, il PD, che si è fatto in modo di distruggere, segnatamente, da parte del primo cittadino. Siamo stati responsabili e leali a dispetto anche delle nostre convinzioni quando ci è stato imposto dal segretario regionale di essere allineati e coperti, abbiamo  votato favorevolmente il bilancio  manifestando però  il nostro disappunto a riguardo di una serie di nefandezze perpetrate  dal Sindaco ,la risposta a tali preoccupazioni  è arrivata il giorno dopo  dal sindaco del PD con la rimozione di due assessori in quota PD.

Abbiamo presentato in C.C. un atto di indirizzo per Terme votato dal coordinamento del PD  condiviso dal Sindaco, dal Segretario Cambri alla presenza dei lavoratori di Terme; documento bocciato  in consiglio dallo stesso  Sindaco  e dal Gruppo Consiliare del PD.

 Abbiamo chiesto chiarezza sulla vicenda Terme sulle azioni di responsabilità verso coloro i quali si erano macchiati di mala gestio.Lo abbiamo chiesto al sindaco e al segretario provinciale prima ancora che divenisse segretario cittadino. Silenzio tombale

. Abbiamo chiesto conto anche a riguardo della vendita dell’albergo di Terme deliberata in consiglio in uno alla proposta di concordato ma venuta meno con la caducazione del concordato medesimo ed inopinatamente portata avanti dal Sindaco e dai suoi “consigliori”, con l’esclusivo effetto di depauperare il patrimonio del complesso termale.

 Abbiamo sollevato il tema della alleanza  con le forze precipuamente che erano contigue con la passata amministrazione, ogni giorno sempre più attenzionata dalla magistratura,nel pieno  rispetto dei principi  della legalità.

Abbiamo in ultimo chiesto, attraverso un documento sottoscritto da noi Consiglieri di ritirare il bando predisposto per la privatizzazione delle spiagge di via Alcide de Gasperi perché mai nessun C.C. si era espresso a favore .

 

Abbiamo sollevato il tema della democrazia interna al PD chiedendo nel rispetto delle regole che si svolgesse un congresso straordinario. Risposta silenzio tombale. Abbiamo sollecitato una iniziativa politica che riannodasse i fili di un rapporto con la città miseramente interrotto. Risposta, silenzio tombale.

Da ultimo ci siamo visti costretti nella inerzia, nell'immobilismo e nella superficialità mista a supponenza più assoluta, dei nostri interlocutori, Sindaco e commissario, a presentare e sottoscrivere una motivata ed organica mozione di sfiducia. Risposta, silenzio più assoluto, anzi no, fuori tempo massimo, dopo aver tratto il dado, si azzerava la giunta. Chi è il vero irresponsabile, chi il vero colpevole, chi ha fatto prevalere la supponenza e la superficialità rispetto alla condivisione ed al senso di comunità.

Non è stato un colpo di testa men che meno un atto di irresponsabilità !!!! È stata una valutazione politica, un atto doveroso verso la città i cui interessi andavano anteposti alla idea di salvare e salvaguardare un sindaco condannato dalla opinione pubblica, ormai scocciata dalla insipienza di questa amministrazione. Gli sconfitti sono due il Sindaco ed il commissario cittadino ancorché segretario provinciale, nulla questio!!!!.

Dulcis in fundo, abbiamo appreso dalla stampa che sarebbe stato sollevato nei nostri confronti un procedimento disciplinare, in vista di una espulsione. Per insubordinazione. Siamo sereni, non abbiamo nulla da rimproverarci anzi abbiamo in animo di confrontarci con e per la citta, consapevoli di essere nel giusto. In queste ore il Pd nazionale ha scelto di mettere fine all'esperienza di Marino Sindaco di Roma,  i consiglieri comunali di Roma hanno raccolto le firme per dimettersi perché si è ritenuto interrotto e non recuperabile il rapporto tra il Sindaco e la citta'; non abbiamo niente da aggiungere se non che a Castellammare non solo si era interrotto il rapporto tra Cuomo e la Citta', ma la Citta' a gran voce chiedeva che Cuomo andasse via. Ora vogliamo pensare al Futuro, alla città',ai suoi problemi e noi saremo in campo; abbiamo apprezzato e condividiamo la decisione dell' Assemblea provinciale del PD ( assunta il giorno 29 ottobre) di procedere alla convocazione delle primarie per la scelta del candidato Sindaco della citta' di Napoli e di tutte le citta' della Provincia, compresa Castellammare.

Abbiamo pochi mesi per fare dimenticare l'esperienza fallimentare di Nicola Cuomo e ripartire con passione, cuore ed intelligenza nell'esclusivo interesse degli stabiesi come  abbiamo già ampiamente dimostrato .

 

Rosanna Esposito

Francesco Iovino

Rodolfo Ostrifate

Francesco Russo

 

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