Dissesto idrogeologico, scontro tra Comune e Regione sui lavori a Quisisana. Ci sono 10 milioni di euro di fondi Cipe stanziati già da anni e destinati alla messa in sicurezza dell'area di Quisisana, in primis della strada del versante stabiese che porta a Faito. Una arteria chiusa al traffico da tempo, di fatti per anni per salire sulla cima della montagna è rimasta percorribile solo la strada da Vico Equense. Nei mesi scorsi però anche strada del versante di Vico è stata impraticabile a causa di una frana ed ora riaperta solo parzialmente. Un vero problema visto che in caso di emergenze i residenti del Faito avrebbero come alternativa solo la funivia. Nelle ultime settimane la Regione Campania aveva deciso di mettere a gara quei fondi Cipe sulla scorta di un progetto che avrebbe elaborato l'ente Parco dei Monti Lattari. Ed invece a mettersi di traverso ci ha pensato il commissario prefettizio Gaetano Cupello che ha bloccato tutto affermando la "regia" del Comune stabiese sul progetto per ridurre il rischio idrogeologico. "È un paradosso in salsa stabiese, il commissario ha complicato una situazione che già era stata risolta: la Regione avrebbe pensato al bando di gara e a fare da stazione appaltante mentre l'ente Parco avrebbe provveduto a elaborare il progetto. Ora i tempi si allungheranno". Le parole di Tristano Dello Joio presidente del Parco dei Monti Lattari a dir poco stizzito per la presa di posizione assunta da Cupello. Lo stesso commissario ha inserito nel bilancio comunale una somma di 300mila euro per la stesura del progetto così come era nei programmi della passata amministrazione dell'ex sindaco Antonio Pannullo. Ma ora con le elezioni alle porte bisognerà attendere altro tempo perché tutta la procedura si rimetta in moto. I 10 milioni di euro già sotto la gestione dell'ex sindaco Nicola Cuomo erano stati rimandati al mittente perché da palazzo Farnese non c'erano le competenze per formalizzare un progetto di messa in sicurezza di Quisisana e di contrasto al dissesto idrogeologico. Nel frattempo i residenti e gli operatori del settore turistico ricettivo attendono la svolta dopo gli sviluppi positivi della ripartura della funivia.
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