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Castellammare - Dissesto idrogeologico, il Cipe finanzia il progetto di recupero: in arrivo 10 milioni di euro

Nelle prossime settimane l'amministrazione comunale dovrà firmare un nuovo accordo con la Regione Campania e poi far partire le indagini preliminari per realizzare il progetto esecutivo. Sarà riaperta la strada per Faito.

tempo di lettura: 2 min
di Gennaro Esposito
04/09/2018 07:14:49
Castellammare - Dissesto idrogeologico, il Cipe finanzia il progetto di recupero: in arrivo 10 milioni di euro

I lavori per eliminare la minaccia del dissesto idrogeologico si faranno. Il Cipe ha stanziato 10 milioni di euro per finanziare prima il progetto e poi il cantiere sul monte Faito per eliminare definitivamente il rischio frane. Nelle prossime settimane l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Gaetano Cimmino sarà convocata in Regione Campania per firmare un accordo tra i vari Enti interessati e procedere con le indagini preliminari. Quest'ultime saranno necessarie per realizzare il progetto esecutivo e capire con esattezza dove e quando intervenire. Ad onor del vero, il Cipe mise a disposizione questi fondi già cinque anni fa ma solamente adesso c'è stata un'accelerata. I tempi sono stretti: la firma della convenzione potrebbe arrivare a breve così come anche l'inizio delle operazioni. Interventi che saranno necessari per salvaguardare il Faito, il gigante dei Lattari che insiste sulla città di Castellammare. Il rifinanziamento del Cipe è sicuramente un grande risultato raggiunto dalla squadra di governo che così può soffermarsi particolarmente su una tematica importante come quella del dissesto.

«Presto, probabilmente entro settembre, saremo convocati in Regione per la sottoscrizione di un nuovo accordo con il quale discipliniremo gli obblighi di ogni singolo Ente. Partiranno in seguito le indagini preliminari per realizzare il progetto esecutivo e far partire i lavori che avrebbero una durata di 18 mesi». Commenta così a StabiaChannel la notizia l'assessore Giovani Russo: «I lavori consisterebbero nell'installazione di barriere negli alvei che attraversano il Faito longitudinalmente. Questi in totale sono sei e storicamente portavano l'acqua pluviale a mare. Dopo l'urbanizzazione della costa, gli alvei confluiscono le acque nel sottosuolo che poi raggiungono i diversi rivi a ridosso del mare. Con i 10 milioni interverremo inserendo delle barriere nei cunicoli naturali così da far passare acqua e non detriti. Un intervento non da poco: così facendo potremmo eliminare gli eventi franosi liberando dal pericolo Acqua della Madonna e Centro Antico. Con i fondi che la Regione metterà a disposizione potremmo anche mettere in sicurezza la strada che in soli 7 km conduce direttamente al Faito».

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