La Commissione Straordinaria di Liquidazione chiede al ministero dell'Interno un'altra proroga di sei mesi e bacchetta i dirigenti della macchina comunale.
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La Commissione Straordinaria di Liquidazione chiede al ministero dell'Interno un'altra proroga di sei mesi e bacchetta i dirigenti della macchina comunale. La triade dei commissari per la liquidazione (Ivo Salemme, Pasquale Foglia e Aldo Scotto di Clemente), insediatasi a palazzo Farnese nel marzo dell'anno scorso dopo la dichiarazione di dissesto finanziario dell'Ente, ha inoltrato la seconda richiesta di proroga al Viminale perché la ‘massa passiva' dell'ente comunale non è stata ancora cristallizzata. I commissari chiedono altri sei mesi di tempo per completare il primo step della loro mission (dopo aver definito la massa debitoria e i crediti del Comune dovrà essere affrontata la liquidazione), si tratta della seconda richiesta di proroga dopo quella avanzata e ottenuta nello scorso mese di ottobre.
Nell'ultima delibera inerente la richiesta di proroga la Commissione ha sottolineato come mancano ancora all'appello tanti atti e documenti da ricevere dai vari settori dell'Ente. "Compulsiamo i responsabili ad attenersi alle istanze richieste", la bacchettata per i dirigenti comunali. Secondo gli ultimi aggiornamenti sono arrivate nuove istanze di accesso alla massa debitoria che così sfonderebbe il muro dei 35 milioni di euro, richieste ovviamente tutte da esaminare. La Commissione, seppur critica verso la lentezza della macchina comunale, sottolinea il lavoro svolto riguardo l'individuazione dei residui attivi e passivi.