SEL chiede al sindaco Cuomo di andare in consiglio comunale e dimettersi.
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Giuseppe Giovedi
"Le dimissioni di Amedeo Di Nardo dalla carica di Presidente del Consiglio Comunale, gesto di grande responsabilità rispetto al quale esprimiamo grande apprezzamento, segnano in maniera incontrovertibile il fallimento del centrosinistra uscito vittorioso dalle urne. La responsabilità politica di questo risultato, in aggiunta alle evidenti ed inconfutabili responsabilità amministrative, ricade tutta su Nicola Cuomo".Lo ha detto il consigliere comunale di Sinistra Ecologia e Libertà, Giuseppe Giovedi.
"La presunzione con cui il sindaco si è chiuso al dialogo con i partiti - prosegue Giovedi - , affidandosi solo ed unicamente ad un ristretto cerchio di fedelissimi, che tutto è tranne che magico, e le disastrose scelte politiche che sono dipese da questo assurdo e incomprensibile atteggiamento, hanno portato alla determinazione di una situazione quanto meno paradossale: Nicola Cuomo, eletto sindaco grazie a PD, SEL ed IDV, non è più il Sindaco del Centrosinistra. L'esperienza Cuomo è stata bocciata prima da SEL, che da quasi un anno e mezzo ha deciso di uscire dalla maggioranza rinunciando al suo incarico in giunta, poi dal PD che, all'indomani del fallimento di Terme, ha nei fatti commissariato Cuomo durante un coordinamento cittadino, arrivando a sfiduciare persino il segretario cittadino Vittorio Cambri, ed infine dall'IDV, con le dimissioni di Amedeo Di Nardo. Castellammare sta vivendo l'acuirsi di una situazione che già prima era di enorme e straordinaria difficoltà. Un'amministrazione che arranca, che più di una volta dimostra di non avere un'idea chiara di governo, che accumula fallimento su fallimento e che non gode più della fiducia degli elettori e di quanti hanno contribuito al risultato elettorale del 2013, non può pensare di essere all'altezza dei problemi che attanagliano la nostra città. Nicola Cuomo, o è in grado di assumere l'iniziativa politica, dimostrando di avere la capacità di ricompattare la maggioranza, cosa di cui dubitiamo visto l'atteggiamento con cui ha gestito le critiche arrivate dal suo partito, o ha il dovere di compiere un atto non più rinviabile: venire in Consiglio Comunale e rassegnare le sue dimissioni" ha concluso Giovedi.