Sinistra Ecologia e Libertà: "La retorica con cui si tenta di giustificare la propria incapacità politico-amministrativa, ci appare inappropriata soprattutto in considerazione delle grandi difficoltà in cui versa Castellammare di Stabia".
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"Le dimissioni di Nicola Cuomo dalla carica di Sindaco di Castellammare di Stabia, non rappresentano in nessun modo un segnale verso il Governo nazionale e la Regione Campania, ma devono essere considerate un atto dovuto, figlio dei fallimenti collezionati in neanche due anni di Governo". Lo si legge in una nota del locale circolo di Sinistra Ecologia e Libertà.
"La retorica con cui si tenta di giustificare la propria incapacità politico-amministrativa, ci appare inappropriata soprattutto in considerazione delle grandi difficoltà in cui versa Castellammare di Stabia. Il Consiglio Comunale di ieri non ha fatto altro che confermare tutti i dubbi e tutte le perplessità avanzate nei confronti dei percorsi politici e amministrativi intrapresi da Nicola Cuomo e dai suoi consulenti abusivi. Sinistra Ecologia Libertà ha avuto ragione su tutto. In molte sue fasi il Consiglio Comunale di ieri, in particolar modo durante l'audizione del avv. Ostieri, ha portato alla luce una serie di circostanze che, se dovessero essere confermate, avrebbero come effetto quello di mettere in discussione persino la buona fede di chi ha gestito fino ad ora la vicenda Terme: azioni di responsabilità intentate con notevole ritardo, ex amministratori che "cautelativamente" si spogliano dei propri beni per paura di incorrere in qualche provvedimento giudiziario, diverse ipotesi per scongiurare il fallimento di Terme non valutate dall'amministrazione, che, invece, ha preferito puntare sull'ipotesi di concordato preventivo bocciata dal Tribunale, pur conoscendone i limiti oggettivi e le criticità che ne rendevano presumibile la non fattibilità giuridica. A tutto questo si aggiunge la certificazione di un dato assolutamente incontrovertibile: Il Sindaco, nel corso di questi primi due anni, ha perso la fiducia della metà dei Consiglieri che lo sostenevano, arrivando al paradosso di non essere più sostenuto da alcun partito del Centrosinistra. Ad onor del vero, dobbiamo però sottolineare che in questo quadro di estrema difficoltà, ora Nicola Cuomo potrà contare su Caldoro, che, dopo 5 anni in cui non ha speso una parola per le sorti del termalismo stabiese, decide di rompere gli indugi dichiarando che la Regione è pronta a fare la sua parte. Naturalmente è solo un caso che questo improvviso interesse si manifesti alla vigilia delle elezioni regionali. A Caldoro diciamo che i cittadini di Castellammare, ed in particolar modo i lavoratori delle Terme, non sono degli sprovveduti e che sapranno giudicare il colpevole silenzio in cui si rinchiuso negli ultimi 5 anni. La Regione doveva fare la sua parte fin dall'inizio, mentre ora si cimenta solo slogan elettorali di cattivo gusto. Il Sindaco ha 20 giorni per provare a ricostruire quanto meno una maggioranza numerica. Gli suggeriamo di utilizzarli con serietà, abbandonando la logica dell'uomo solo al comando, e avviando una riflessione seria sui gravi errori commessi in questi due anni. Se non sarà questo l'approccio, allora Nicola Cuomo sarà il principale responsabile della fine anticipata della consiliatura" conclude la nota.