La candidatura di Massimo De Angelis con il Partito Democratico continua a far discutere. Dopo gli attacchi di Eduardo Melisse e di tutta l'area riformista, e l'evidente difficoltà nella compilazione della lista, la direzione provinciale ha deciso di affiancare al segretario Dem, Nicola Corrado, un membro del suo Direttivo, Marco Marotta. Da sempre vicino al consigliere regionale Mario Casillo, che a Castellammare viene sponsorizzato da Francesco Iovino e Antonio Pannullo, Marotta seguirà le fasi cruciali per la composizione soprattutto della lista considerato che mancano poco più di 24 ore prima della consegna definitiva. Di fatto, il Pd locale è come se fosse commissariato per la gestione delle elezioni, in quanto Nicola Corrado non avrà più pieni poteri per la campagna elettorale.
Una decisione che era nell'area dopo la decisione di affidare il ruolo di candidato sindaco a Massimo De Angelis, storicamente vicino al centrodestra. Per questo motivo, molti membri del Direttivo si sono allontanati dalla segreteria. In particolare, Eduardo Melisse ha parlato di scelte "calate su WhatsApp" senza garantire un dibattito nella segreteria locale; anche Costantino Aitra, e Nello Cuomo, hanno manifestato il proprio malcontento per una decisione che potrebbe provocare solo danni al Partito Democratico di Castellammare. Venendo meno il loro appoggio, e anche quello di Michele Sanzone che ha rassegnato le dimissioni a causa di dissensi con Corrado, il segretario Dem aveva perso gran parte della sua maggioranza. Come era prevedibile, quindi, il Pd provinciale prova a cautelarsi chiedendo ad un uomo di fiducia di seguire la campagna elettorale stabiese. Marotta avrà un duro compito e dovrà evitare la fuga degli iscritti alcuni dei quali sarebbero pronti a candidarsi con altri schieramenti. Lo stesso Melisse sarebbe in trattativa con le civiche del Grande Centro mentre Rosario Cuomo, uno tra i primi ad abbandonare i Dem, si è avvicinato all'Udc. Inoltre, molti membri del Pd stabiese potrebbero appoggiare liste civiche diverse anche se sempre nella coalizione di centrosinistra. Ma per Marotta l'imperativo è uno: o i Dem si candidano con la lista del Pd o nessuna candidatura. La strada sembra essere l'unica percorribile per salvare il salvabile dall'ex primo partito di Castellammare.
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