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Castellammare - Differenziata flop, la percentuale è ferma al 45%. Dati in calo rispetto al 2016

Ebbene, l'ultimo dato, con riferimento al mese di aprile 2017, evidenzia una percentuale pari al 46,12%, per il Comune di Castellammare di Stabia, in calo del 3% rispetto a marzo e soprattutto del 2% rispetto alla media dello scorso anno.

tempo di lettura: 2 min
30/05/2017 14:11:07
Castellammare - Differenziata flop, la percentuale è ferma al 45%. Dati in calo rispetto al 2016

Venti punti percentuali in meno rispetto ai parametri richiesti dall'Europa, in calo del 3% rispetto allo scorso anno. La raccolta differenziata a Castellammare di Stabia fa registrare cifre tutt'altro che rassicuranti, a dispetto del recente passaggio di cantiere che avrebbe dovuto rendere più stabile il servizio favorendo l'incremento della percentuale, con obiettivo fissato al fatidico 65% che andrebbe ad uniformare la Città delle Acque agli standard europei.

Sul portale Mysir-Microambiente, dove sono registrati i dati della differenziata comunicati dai singoli Comuni della Regione Campania, è possibile consultare mese per mese le variazioni in percentuale della raccolta differenziata sul territorio stabiese. Ebbene, l'ultimo dato, con riferimento al mese di aprile 2017, evidenzia una percentuale pari al 46,12%, per il Comune di Castellammare di Stabia, in calo del 3% rispetto a marzo e soprattutto del 2% rispetto alla media dello scorso anno.

Ma non è tutto. La media annuale relativa ai primi quattro mesi del 2017 non si discosta da un modesto 45,67% ed è inferiore del 3% circa rispetto al 48,36% del 2016. E pensare che soltanto nel 2014 la differenziata faceva registrare una percentuale pari al 59,28%, in linea o quasi con gli standard europei.

Il fallimento della Multiservizi e i successivi affidamenti provvisori con relative proroghe hanno certamente contribuito a far decrescere la media fino alle cifre attuali, sebbene sia opportuno riconoscere che il passaggio di cantiere ha contribuito ad innalzare la soglia dal 40% di gennaio (gestione Buttol) fino al 46% di febbraio con AM Tecnology-Igiene Urbana.

La crescita, tuttavia, si è arrestata lì e intanto si attende l'introduzione in servizio delle guardie ambientali, previste dal capitolato di gara nell'ambito dell'appalto quinquennale da 50 milioni di euro vinto dall'Ati AM Tecnology-Igiene Urbana. Questa figura professionale avrà proprio il compito di monitorare il rispetto della differenziata sul territorio stabiese, elevando anche multe e sanzioni nei confronti dei trasgressori con la collaborazione degli agenti del Nucleo Ambientale della Polizia.

A quattro mesi ormai dall'insediamento della ditta e a circa un mese dalla firma apposta sui contratti per l'aggiudicazione definitiva, tuttavia, le due guardie ambientali non sono state ancora selezionate tra i 164 operai in servizio sul territorio per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti e intanto la differenziata stenta a decollare.

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