«Al battesimo del mare devono tornare nave con il marchio Castellammare». Così il candidato sindaco Andrea Di Martino, che prosegue. «La firma del protocollo sullo stabilimento stabiese tra Bono e De Luca è un passo in avanti per dare garanzie istituzionali alla città e ai lavoratori. Ma questo è solo un primo risultato rispetto al cammino che c’è ancora davanti. Tra i primi atti da sindaco ci sarà la richiesta immediata di sedere al tavolo istituzionale per ottenere che Fincantieri, regione e governo diano le risposte che Castellammare si aspetta. Mai più tronconi e pezzi di navi inviati di sei mesi in sei mesi, ma una programmazione di lunga durata. Lo stabilimento deve essere un centro di costo autonomo nell’ambito del piano industriale di Fincantieri. Investimenti pubblico-privati per riorganizzare il layout produttivo dello stabilimento. Accordo tra sindacati, Regione ed azienda per la realizzazione di Investimenti di primo livello. Spingere affinché la proprietà investa per rimodernare le attrezzature di costruzione. Tutti punti solo accennati nel documento firmato oggi che devono essere trasformati in impegni concreti e numeri sugli investimenti e le garanzie occupazionali. Su Fincantieri fino ad oggi si sono fatte troppe parole, oggi ci sono le condizioni internazionali e ci saranno quelle locali per tradurle in fatti».
«Il sito di Castellammare di Stabia non è la “Cenerentola” del Gruppo Fincantieri. È giusto ed è importante che la Regione Campania abbia deciso di intervenire per impedire il depauperamento di un cantiere che dovrebbe essere l'orgoglio della navalmeccanica italiana ed europea per la sua storia e la sua tradizione». A dirlo è Raffaele Marrone, presidente del gruppo Giovani Confapi di Napoli. «La firma dell'accordo di oggi tra il presidente De Luca e l'Ad della holding di Stato Bono è un passo avanti importante – aggiunge – che però non mette ancora in sicurezza la struttura stabiese in tutte le sue articolari. È necessario inserire – sottolinea Marrone – il sito produttivo di Castellammare di Stabia nel circuito nazionale di Fincantieri con pari dignità rispetto alle altre realtà della Società che beneficiano di una preziosa continuità lavorativa». «La collaborazione istituzionale è sempre positiva quando è finalizzata a incrementare il valore del sistema produttivo territoriale e il mantenimento dei livelli occupazionali sia centralizzati che dell'indotto – conclude Marrone –. Castellammare ha diritto a commesse e lavori che ne sappiano valorizzare competenze e know-how».
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.