Il sindaco Cuomo: "Stiamo anche lavorando con gli uffici della regione Campania per ulteriori interventi nel tratto a terra del rivo San Pietro per evitare che i detriti arrivino a mare".
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Dopo ripetute segnalazioni con le quali il comune di Castellammare di Stabia aveva denunciato alle autorità competenti l’occlusione quasi completa della foce del rivo San Pietro nel porto di Castellammare di Stabia con un “tappo” di detriti e materiali litoidi che ostruendo il naturale deflusso delle acque meteoriche metteva a gravissimo rischio la pubblica e privata incolumità, atteso che il rivo sotto passa, per oltre 70 metri, il centro antico di questa città densamente abitato, finalmente in data 12 settembre 2015 sono terminati i lavori di deostruzione cominciati nel mese di luglio 2015.
In una prima fase sono stati rimossi circa 400 mc di sedimento, e dopo la caratterizzazione degli stessi, altri 1200 mc che corrispondono a 2000 tonnellate di sedimenti portati a discarica. Il fondale antistante detta foce è stato così portato ad una profondità di circa 3,5 dal livello medio del mare.
“Siamo riusciti a far effettuare, dopo vari incontri con le autorità competenti, questo determinante intervento di protezione della pubblica e privata incolumità - ha detto il sindaco Nicola Cuomo - e ringrazio l’autorità portuale di Napoli che ancora una volta ha dimostrato grande sensibilità compiendo un’operazione di deostruzione di grande impatto. Stiamo anche lavorando con gli uffici della regione Campania per ulteriori interventi nel tratto a terra del rivo San Pietro per evitare che i detriti arrivino a mare. Già sono state compiute opere a terra nel mese di luglio che a giorni verranno completate".
