«Fincantieri ci dica con chiarezza qual è il piano industriale per Castellammare, senza alibi né scusanti». Il governatore Vincenzo De Luca striglia Fincantieri nel corso della sua diretta del venerdì pomeriggio. Parole durissime, quelle del presidente, che giungono pochi giorni dopo lo scontro tra Fincantieri e Autorità Portuale in occasione del tavolo tecnico convocato martedì scorso dal Prefetto Marco Valentini per discutere in merito alle prospettive del cantiere navale stabiese. Il presidente dell’Autorità Portuale Andrea Annunziata ha smascherato il bluff di Fincantieri in merito alla redazione di un piano industriale di cui al momento non c’è traccia in nessun archivio. De Luca ha preso posizione nella vicenda che vede attualmente gli operai Fincantieri sul piede di guerra a fronte dell’ipotesi che la realizzazione di un polo crocieristico nell’area portuale stabiese possa ridimensionare lo stabilimento di Castellammare.
«Se mettiamo in mezzo il crocierismo facciamo solo confusione e creiamo alibi. La verità è che ad oggi Fincantieri non ci ha detto cosa vuole produrre nel cantiere di Castellammare» spiega il governatore, che mette all’angolo l’azienda, rafforzando le posizioni già assunte dal presidente Annunziata e dal sindaco Gaetano Cimmino. Un punto di vista condiviso anche da un’ampia fetta di lavoratori del cantiere stabiese, che hanno deciso di diffondere il loro pensiero attraverso una lettera accorata. «Noi ci sentiamo parte di una grande azienda che in tempi di pandemia non ha lasciato nessuno indietro. Manifestare è un diritto, lo abbiamo fatto.
Ma quando la manifestazione degenera in violenza, minacce più o meno velate ed imposizioni, allora si rischia l’anarchia e non possiamo starci. Non ci riconosciamo nei comportamenti di chi ha forzato l’ingresso o di chi ha respinto fisicamente i colleghi, costringendoli a non entrare». Parole che lasciano presagire una spaccatura interna tra Rsu Fincantieri e circa un centinaio di lavoratori, che hanno preso le distanze dalle recenti proteste delle organizzazioni sindacali. E intanto, mentre l’azienda continua a latitare rispetto alla presentazione di un piano industriale per Castellammare, l’iter per l’approvazione del preliminare del Piano Strategico va avanti, per valorizzare la vocazione turistica dell’area portuale stabiese.
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