La vicenda giudiziaria che vedo coinvolto il consigliere comunale Massimiliano De Iulio, rinviato a giudizio per presunte estorsioni ad alcuni imprenditori nel nome del clan Loreto-Ridosso, ha scosso l'elettorato. La grave accusa nei confronti del consigliere di centrodestra rischia di gettare ombre disdicevoli sulla classe politica stabiese. De Iulio, pertanto, ha deciso di esporsi in prima persona per illustrare la sua versione della vicenda, dichiarando con fermezza la sua innocenza e la totale estraneità ai fatti contestati. «Nel rispetto della legalità e del mio ruolo, resto con serenità in attesa del giudizio, peraltro abbreviato, riguardante la vicenda in cui sono rimasto coinvolto - ha affermato De Iulio -. Voglio sottolineare solamente l’aspetto riguardante la criminalità organizzata, con la quale non ho mai avuto e mai avrò a che fare, tanto che l’accusa che mi si rivolge è stata stralciata. Nel processo dimostrerò la mia completa estraneità ai fatti. Sono e rimango un onesto lavoratore che ama la sua famiglia e da sempre lotto per il benessere dei miei concittadini che mi hanno premiato alle scorse elezioni». Gli fa eco anche Gaetano Cimmino, leader della coalizione di centrodestra e componente del gruppo consiliare Prima Stabia, a cui appartiene De Iulio. «Non voglio entrare nel merito della vicenda giudiziaria, per la quale sono sicuro che il consigliere comunale Massimo De Iulio saprà dimostrare le proprie ragioni nel rito scelto per essere giudicato - ha spiegato Cimmino -. Si tratterebbe, peraltro, di fatti che risalgono a molti anni fa e che nulla hanno a che vedere con vicende politiche. Ci risulta che il consigliere, eletto con quasi cinquecento voti, vive di onesto lavoro e, nel corso della campagna elettorale, ha sempre dato prova di vicinanza e di interesse alle problematiche dei cittadini che per questo lo hanno premiato. Sono e resto garantista e per la legalità: attendiamo serenamente l’evoluzione della vicenda giudiziaria cominciata e conclusasi, sul territorio salernitano».