Prosegue il confronto a distanza, o meglio il botta e risposta a suon di comunicati e dirette social, tra i due candidati a sindaco alle prossime elezioni comunale a Castellammare di Stabia. Ieri pomeriggio Mario D’Apuzzo, candidato del centrodestra, ha voluto rispondere al segretario regionale del PD Giuseppe Annunziata nonchè al suo competitor Luigi Vicinanza sui fatti emersi dall’ordinanza cautelare che ha portato all’arresto di 6 persone del clan D’Alessandro e dai emergono forti accuse al mondo della politica per i presunti legami con la camorra.
«Dico al segretario Annunziata che io ho fatto chiarezza, lui invece ha buttato una pietra nello stagno per generare turbolenza e distrarre i cittadini da quello che sta succedendo» ha detto D’Apuzzo. «Annunziata assume una difesa solo del PD quanto dichiara che solo il suo partito ha alzato un argine contro la camorra. Quindi conferma che il malaffare si annida nella coalizione di centrosinistra – accusa il candidato sindaco del centrodestra - La sua è una difesa impropria e getta nel torbido l’intera coalizione. La tua affermazione è un’affermazione di stile, cioè quello che potevi fare visto che ci sono precise accuse e sospetti da ciò che emerge dall’ordinanza cautelare. A questo punto il vostro candidato ne era a conoscenza, tanto che disse che ove mai qualcuno eletto destasse sospetti ne avrebbe chiesto le dimissioni. Io gli dissi che sarebbe stato lui a doversi dimettere».
L’attacco quindi passa direttamente su Vicinanza. «Mi invita ad occuparmi di programmi. Sono giorni che chiedo un confronto con lui, un contraddittorio sulle linee programmatiche. Lo sta evitando. Ha la necessità di sfuggire a questo confronto. Ogni occasione sarà quella giusta per portare alla luce quello che c’è di marcio nel sue liste. Lo farò già da domani quando tratteremo le questioni del partito di Annunziata, evidenziando i collegamenti, e coloro i quali – indebitamente, illegalmente – abitano quella lista».