Risorse ai Comuni italiani per interventi per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate. E' stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 249 del 26 ottobre 2015 il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 15 ottobre 2015 recante "Interventi per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate".
Il bando stabilisce le modalità per la presentazione, da parte dei Comuni, di progetti di riqualificazione che potranno riguardare sia la riqualificazione urbanistica sia la riqualificazione socio culturale di aree urbane particolarmente difficili.
La dotazione del Fondo per l'attuazione del Piano nazionale e' di euro 44.138.500,00 per il 2015 e di euro 75.000.000,00 per ciascuno degli anni 2016 e 2017, per complessivi euro 194.138.500,00.
Sono ammessi a presentare i progetti e domanda di finanziamento, entro il 30 novembre 2015, i Comuni che abbiano nel loro territorio la presenza di aree urbane degradate.
«Il Centro storico della nostra città - ha commentato l'ex capogruppo del PD, Michele Migliardi - non può perdere l'ennesima opportunità di rinascita per il semplice motivo che il nostro Comune manca di una guida politica pronta a presentare l’ istanza di finanziamento e la documentazione necessaria. Serve un sforzo amministrativo straordinario per l’ elaborazione di tutta la documentazione richiesta dal bando e bisogna metterlo in campo senza esitazione. Perdere questa occasione, più unica che rara considerato l’ attuale livello della spesa pubblica, significa rinviare a data da destinarsi la riqualificazione del centro storico. In primis, rivolgo un appello al commissario prefettizio Vaccaro, affinchè si faccia carico della proposta e colga tempestivamente l’opportunità ricevuta dal Governo Renzi, ottenendo in tal modo le risorse economiche necessarie ad un vero risanamento del centro storico. Ai partiti, alle forze associative, ai cittadini e a chiunque abbia a cuore le sorti della città, chiedo di mobilitarsi, di organizzarsi, per non vedere sciupata così miseramente l’ ennesima opportunità di sviluppo. Se l’ attuale governance cittadina dovesse disinteressarsi alla questione, l’ unica alternativa possibile sarebbe quella di scendere in piazza, stavolta per un motivo serio, senza strumentalizzazioni, con l’ unico obiettivo di dare una possibilità concreta alla nostra città. Organizziamoci».