Il museo archeologico nella Reggia di Quisisana, la riqualificazione dell'arenile, l'ingresso nella buffer zone del Grande Progetto Pompei. Sono soltanto tre dei numerosi progetti che l'amministrazione comunale avrebbe portato avanti nei prossimi mesi e che ora sono destinati a restare nei cassetti almeno fino all'elezione del prossimo sindaco, probabilmente nel prossimo mese di maggio. La sfiducia nei confronti di Antonio Pannullo è stata firmata da 14 consiglieri, che hanno deciso di mandare a casa l'ormai ex primo cittadino stabiese in seguito alla sua decisione di revocare l'incarico di assessore a Casimiro Donnarumma, ascoltando soltanto la campana del PD e trascurando le richieste accorate delle civiche, che chiedevano di sorvolare sull'accaduto. E così, dopo soli 18 mesi di amministrazione, Castellammare si ritrova di nuovo senza un sindaco in una fase cruciale per le sorti della città, appena uscita dal dissesto finanziario dopo 5 anni infernali. L'amministrazione ha fatto appena in tempo a pubblicare il bando per gli chalet dell'Acqua della Madonna, il cui esito sarà noto a marzo, mentre il piano di rilancio delle Terme graverà completamente sulle spalle di Biagio Vanacore, amministratore unico di Sint, che non potrà più avvalersi dell'appoggio della politica nel percorso mirato ad affidare le Antiche e Nuove Terme ai privati. A gioire, intanto, sono i cittadini del rione San Marco, perché il sottopasso di via Cosenza abbinato al raddoppio del binario Circum non sarà approvato almeno a breve scadenza. E difficilmente, dopo le polemiche delle ultime settimane, quel progetto andrà a buon fine.
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