"La chiusura delle Terme di Stabia è forse il più grande fallimento dell'amministrazione guidata dal Sindaco Cuomo".
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"La chiusura delle Terme di Stabia è forse il più grande fallimento dell'amministrazione guidata dal Sindaco Cuomo, oltre che l'ennesimo schiaffo ad una Regione, come la Campania, sempre più colpita da un processo di desertificazione industriale che ormai ha messo in ginocchio l'economia locale". Lo hanno detto Salvatore Vozza, Candidato alla Presidenza della Regione Campania, e Arturo Scotto, Capogruppo Sinistra Ecologia Libertà alla Camera dei Deputati.
"Nonostante siano passate diverse settimane - proseguono - nulla si è mosso, ed i dipendenti sono ancora in attesa di svariati mesi di stipendio arretrati. Non può che essere allora comprensibile la scelta da parte di un folto gruppo di lavoratori di occupare lo stabilimento antico di piazza Amendola: si tratta di una protesta pacifica messa in atto per sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni in merito ad una crisi che sta coinvolgendo circa duecento famiglie. Sinistra Ecologia Libertà ha già in passato sollevato il tema delle Terme nella mozione parlamentare sulla Campania presentata alla Camera dei Deputati e con un'interrogazione parlamentare proprio sul fallimento delle Terme a cui il Governo deve ancora dare risposta; non sono una novità, inoltre, le proposte costruite a livello comunale sia nel programma elettorale prima, sia in questi mesi di attività del Consiglio comunale. Esprimiamo piena solidarietà agli ex lavoratori ed alle ex lavoratrici della partecipata "Terme di Stabia S.p.A." e ribadiamo il nostro impegno nella ricerca di una soluzione: per questo invieremo nelle prossime ore una lettera al Prefetto per chiedere l'immediata convocazione di un tavolo tecnico che coinvolga tutte le parti interessate e che abbia l'obiettivo di salvaguardare i diritti dei lavoratori e di mantenere intatti i livelli occupazionali" hanno concluso.