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Castellammare - Cuomo ed i suoi patti

Superato lo scoglio del voto al rendiconto per il rotto della cuffia, il Sindaco Cuomo si appresta ad affrontare l'ultimo ostacolo prima delle ferie estive, il bilancio di previsione.

tempo di lettura: 2 min
di Simone Rocco
08/06/2015 14:55:27
Castellammare - Cuomo ed i suoi patti

Superato lo scoglio del voto al rendiconto per il rotto della cuffia, il Sindaco Cuomo si appresta ad affrontare l'ultimo ostacolo prima delle ferie estive, il bilancio di previsione. I testi di politica recitano testualmente che il voto di bilancio rappresenta l'atto politico simbolicamente più indicativo di ogni consiliatura. Non è solo una faccenda di merito bensì un voto sull'amministrazione, uno scrutinio di consiliatura, una pagella ove si è bocciati o promossi, tertium non datur. Cuomo arriva a questo step fondamentale con tredici voti all'attivo sulla scorta di una serie di patti con diversi consiglieri, di diversa estrazione politica. Fa un patto con il PD o meglio con il commissario Carpentieri, fedelissimo di Topo, da Cuomo sostenuto alle regionali; fa un patto con il suo alleato a stagioni alterne Melisse in diciotto lunghissimi punti, pardon 19; ed infine fa un patto, nuovo questo da tutti i punti di vista, con Mercatelli, strenuo sostenitore della prima ora di Bobbio e Pentangelo. Ebbene, questi tre patti, distinti e distanti, non trovano ancora, a distanza di giorni, un minimo comune denominatore. Ci si aspettava, almeno, che il Sindaco cambiasse marcia, ci si aspettava che desse una accelerata alla squadra di governo, che nominasse i suoi nuovi assessori, che desse un imprimatur sul nuovo Presidente del Consiglio, che rilanciasse un nuovo patto con la città e non solo con i consiglieri. Niente di tutto questo e' avvenuto. Intanto, il bando europeo sulla gestione rifiuti langue, il masterplan su Castellammare est chiuso in qualche cassetto, il piano Terme una incognita sempre più difficile da svelare. E poi c'è la villa comunale chiusa alla fruizione dei cittadini e l'area degli chalet in odore di dismissione e restituzione all'autorità portuale. Il tema vero, perciò, e' che a dispetto di tutti questi patti, l'unico patto politicamente serio e coraggioso non è stato fatto, il patto con la città.

Giorno dopo giorno, anche i suoi fedelissimi lo abbandonano. Olimpia De Simone, ex staffista del sindaco, oggi non si tira indietro dal criticare Cuomo. E lo fa pubblicamente, con post che non lasciano dubbi.

Ora la domanda che in tanti si pongono, può governare a lungo senza un partito di riferimento, senza una classe dirigente alle spalle,  senza l'afflato di una città, ad essere buoni, ormai disinteressata dal suo operato ? Può governare sull'orlo del baratro con il suo voto determinante e nulla più ? Un po' poco per una città come Castellammare, un po' poco per avere un ampio respiro ed una prospettiva. Un po' poco per rispettare l'unico patto degno di nota, quello stretto con la città nel 2013.

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