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Castellammare - Crisi rifiuti, «si attivi subito la Prefettura di Napoli»

La richiesta parte dal locale circolo di Sinistra Ecologia e Libertà.

tempo di lettura: 3 min
26/11/2015 22:54:46
Castellammare - Crisi rifiuti, «si attivi subito la Prefettura di Napoli»

Sinistra Ecologia Libertà esprime la propria preoccupazione in ordine all’ennesima crisi rifiuti che sta attraversando la nostra città. "E da diversi anni che, a più riprese, abbiamo ribadito le enormi difficoltà che ha dovuto affrontare Castellammare di Stabia per il modo in cui si è deciso di organizzare e gestire il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti - dicono dal locale circolo - La magistratura e la Corte dei Conti, come oggi riportato ampiamente dai giornali, stanno facendo chiarezza , colpendo le responsabilità di chi ha amministrato  la Multiservizi. Errori, criticità, ma anche ruberie che hanno portato al riproporsi nel tempo, con un’avvilente puntualità, di una situazione di evidente e grave emergenza igienico sanitaria, con strade sporche e invase da sacchetti dei rifiuti, in particolar modo nelle periferie della città.  Errori e ruberie che hanno pagato e stanno pagando le famiglie  stabiesi con tariffe altissime. Naturalmente, come sempre in questi casi, la superficialità e l’approssimazione con cui si è affrontata questa problematica, ha danneggiato anche i lavoratori addetti al settore, costretti a lavorare senza mezzi ed in condizioni indecenti, e, per l’effetto, tutti i cittadini stabiesi.  In virtù di quanto detto, chiediamo al Commissario Prefettizio, dott. Claudio Vaccaro, ove anch’egli lo ritenga necessario, e comunque nel rispetto delle sue prerogative e della sua autonomia di giudizio, di attivarsi immediatamente presso la Prefettura di Napoli e, al contempo, di convocare quanto prima un tavolo con tutte le forze politiche e sindacali, affinché, insieme, si possa provare ad individuare una via di uscita che permetta di scongiurare l’ennesima crisi rifiuti. Tale iniziativa è, a parer nostro, fondamentale e necessaria, atteso che, il prossimo 30 novembre, scadrà l’ennesima proroga concessa alla Ego Eco e, dunque, aumenteranno le probabilità di assistere ad un peggioramento delle già precarie condizioni della città, che, è bene sia chiaro a tutti, ha bisogno di essere governata quotidianamente con attenzione, misura e continuità" conclude la nota di SEL.

Inoltre, ne approfittiamo per sottolineare, che il tavolo con tutte le forze politiche e sindacali della città può rappresentare l’occasione per affrontare altri nodi spinosi che riguardano il nostro territorio. In particolare, sulla vendita dell’albergo delle Terme, riteniamo che l’intervenuto fallimento di Terme di Stabia S.p.A. vada ad inficiare e, dunque, ad invalidare il contenuto della delibera che ne consentiva l’alienazione e che, pertanto, vada bloccata nell’immediato. Naturalmente, continuiamo a rimanere convinti che la vendita dell’albergo sia un atto che non solo presenta delle innumerevoli pecche da un punto di vista tecnico, ma che sia anche assolutamente inadeguato dal punto di vista politico e produttivo. Infatti, con lo “spezzatino” del patrimonio termale, non si favorirà di certo il rilancio di uno dei più importanti settori produttivi della nostra città, ma, semmai, si darà una mano a chi, su quell’area, ha solo ed unicamente intenti speculativi che, senza alcun dubbio, alcun beneficio porteranno alla città.

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