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Castellammare - Crisi politica, fase di stallo. Area Civica: «Nessuna trattativa in atto». E Pannullo piagnucola su WhatsApp

Il sindaco ammette lo strapotere del PD: «Rispettiamo le istanze di quelli che hanno avvertito una deficitaria condivisione di percorsi e di programmazione e hanno in maniera legittima richiesto di essere fino in fondo partecipi dell’attività amministrativa».

tempo di lettura: 3 min
di Mauro De Riso
23/09/2017 16:06:51
Castellammare - Crisi politica, fase di stallo. Area Civica: «Nessuna trattativa in atto». E Pannullo piagnucola su WhatsApp

«Non c'è nessuna trattativa in atto». Area Civica fa fronte comune e non scende a patti col PD, complicando nuovamente i piani del sindaco, convinto che il dialogo riaperto negli ultimi giorni abbia riportato il sereno sulla sua amministrazione. I quattro consiglieri del gruppo dei moderati restano fermi sulla loro posizione e perseverano nel chiedere l'azzeramento della giunta quale unica condizione per garantire il proprio sostegno al primo cittadino, sulla graticola ormai da una settimana. «Non discutiamo di deleghe né di assessori - ha spiegato Nino Giordano, consigliere di Area Civica -. Qui si parla di ricostruire soprattutto i rapporti umani e la fiducia reciproca, poi eventualmente andremo a parlare di altri aspetti. A noi interessa avere l'opportunità di contribuire in maniera fattiva al rilancio della città». E così rientrano prepotentemente in gioco anche Ciro Cascone e Tina Donnarumma, che si pensava potessero essere i sacrificati sull'altare di una nuova giunta con due assessori in quota Area Civica. I sei dissidenti, infatti, restano compatti e nella giornata odierna hanno effettuato una riunione che potrebbe anche partorire decisioni clamorose. Nel frattempo, il sindaco ha deciso di destinare un messaggio tramite WhatsApp ad Area Civica, una richiesta quasi commossa di riunire nuovamente le forze, snocciolando le iniziative da mettere in campo per il “bene della città”. «Ripartiamo dalle cose fatte e da quelle da fare - ha affermato il sindaco - Ripartiamo dalla coalizione che ha segnato la vittoria elettorale di noi tutti. Ripartiamo facendo patrimonio di un'esperienza per tanti di noi che segnatamente da sindaco e da consiglieri comunali era una novità. In tanti non siamo stati amministratori di questa città, siamo stati lontani dal governo di questa e con umiltà e dedizione abbiamo contribuito a cambiare passo. Tuttavia, con la stessa umiltà, riteniamo che necessita un nuovo inizio. Un anno zero nella consapevolezza che si partiva da una eredità pesante e deficitaria da tanti punti di vista. La querelle politica, il dibattito aperto in città sulla scorta delle valutazioni di tutte le anime della coalizione rappresenta un arricchimento del patrimonio politico di noi tutti. In una coalizione che si rispetti e degna di questo nome la dialettica anche aspra deve avere tuttavia la responsabilità di ridurre a sintesi le istanze di tutti. A cominciare da coloro che in maniera responsabile hanno avvertito una deficitaria condivisione di percorsi e di programmazione. A cominciare da coloro che hanno in maniera legittima richiesto di essere fino in fondo partecipi dell’attività amministrativa, come in egual misura avevano contribuito affinché Antonio Pannullo divenisse sindaco di Castellammare di Stabia. Chi da una dialettica politica immagina di trovare vincitori e vinti si sbaglia di grosso. Questo appartiene al gossip della politica, di certo non alla resposabilità di dover governare la città. Oggi il tema vero è dare una risposta ai cittadini tutti, quelli che ci hanno votato e quelli che hanno votato altri, è rispettare il mandato elettorale sulle cose da fare. Il toto-assessore dura il tempo di una notte, programmare e deciere il destino di questa città segna invece il tempo della politica. Pensiamo che ai cittadini interessi se e in quanto tempo si realizza un'opera pubblica, se può contare su servizi efficienti, se la città è pulita, se la quotidianità è assicurata, se il controllo del territorio è efficace, se le scuole funzionano, se l’assistenza agli anziani e ai diversamente abili viene garantita, se l’accoglienza turistica in città è degna di questo nome. Il tempo della dialettica politica oggi cede il passo al tempo della volontà di continaure un percorso uniti e responsabili, facendo tesoro delle criticità ma, al contempo, consapevoli che una strada rispetto al triste passato è cambiata e che insieme con la stessa determinazione e con la dignità di tutti gli attori in campo si possa veramente colorare la città».

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