Martedì è in programma il consiglio comunale sul bilancio, il primo cittadino potrebbe rinviarlo per evitare la capitolazione
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Il sindaco Nicola Cuomo
La diffida del Prefetto val bene una poltrona. Sembrerebbe esser questa l'idea che nelle ultime ore accompagna Nicola Cuomo in vista del consiglio comunale fissato per martedì. La situazione della sua risicata maggioranza è infatti tutt'altro che semplice e potrebbe convincere il primo cittadino a far saltare l'assise sul bilancio con l'impegno di fissarlo dopo venti giorni. Pazienza se ciò vorrebbe dire esser diffidato dal Prefetto, al momento sono troppe le grane con cui il sindaco deve confrontarsi a partire dall'assenza del vacanziero Melisse, il quale non ha garantito la sua presenza in aula martedì. Poi c'è il capitolo donne, con Anna Verdoliva che ha dato il là ad uno scontro aperto con il capogruppo Migliardi e Marica Sabatino che spinge per avere un ruolo di rilievo in giunta. Senza dimenticare la posizione in bilico dell'Italia dei Valori che potrebbe anche abbandonare la compagnia in un clima più da guerra intestina che non di alleanza. Insomma, l'amministrazione Cuomo sembra ad un passo da un baratro che, da inevitabile quale appare ora, potrebbe magari essere evitato tra ventidue giorni a dispetto della diffida sul gruppone. Tanto più che Gennaro Iovino, nonostante il tentativo del primo cittadino stabiese di ottenere un avvicinamento tramite Casillo, avrebbe confermato la propria opposizione a tal disegno amministrativo dimostrandosi coerente con la decisione presa poche settimane or sono. Cuomo spera ancora di raccattare qualche voto nelle prossime ore, non dovesse riuscirci si godrà una diffida più piacevole che mai.