Il sindaco Nicola Cuomo ieri mattina è stato ascoltato dalla III Commissione consiliare regionale davanti ai rappresentanti delle sigle sindacali e all'assessore al Lavoro Severino Nappi.
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Emergenza lavoro a Castellammare e punto su tutte le vertenze occupazionali che attanagliano la città. Il sindaco Nicola Cuomo ieri mattina è stato ascoltato dalla III Commissione consiliare regionale davanti ai rappresentanti delle sigle sindacali e all'assessore al Lavoro Severino Nappi. Un incontro, richiesto dal primo cittaduino e da tutto il consiglio comunale stabiese, che segue quello flop dei giorni scorsi della cabina di regia sull'area di crisi stabiese-torrese in Regione. Differenti i problemi che riguardano Terme di Stabia, Stabia Porto, Avis e Fincantieri ma in comune c'è la necessità di tratteggiare i contorni del futuro dei lavoratori e nel frattempo richiedere il sostegno della cassa integrazione per il 2015.
"Il Rina ha dato esito positivo per il progetto di realizzazione del bacino di costruzione - è Cuomo ad aprire l'incontro facendo una panoramica di tutte le vertenze - Ho già contattato l'Autorità portuale di Napoli perchè il prossimo passo è l'approvazione del piano regolatore che, appunto, dovrà comprendere anche la realizzazione del bacino di costruzione. Un'opera da 300 milioni per cui intendo chiedere della Regione che deve decidere sul futuro, Fincantieri non può scomparire. Occorre crederci ed avere uno scatto d'orgoglio anche per sostenere questo progetto verso la Presidenza del Consiglio, il Mise, e il ministero delle Infrastrutture ed io intendo farlo tramite l'Ente regionale. Mentre per Stabia Porto il futuro dei lavoratori è legato ad una società che ha ricevuto la concessione per l'attracco crocieristico. Dovremmo trasformare la zona dove insistono i silos in una stazione marittima. Per Avis, bisogna ridisegnare il litorale di costa ed accelerare sui progetti". "Dal punto di vista operativo quello che succede nelle prossime settimane disegna il futuro di Terme, condizionerà tutto il prosieguo del ragionamento su Terme - ha ribadito l'assessore regionale Severino Nappi - Il percorso dell'amministrazione sarà condizionato dall'esito. Speriamo di non dover porci alcuni problemi come quello che il decreto Poletti non prevede gli ammortizzatori in deroga per una società fallita, la situazione giuridica è molto complicata. Allora aspettiamo l'esito del concordato, se accolto possiamo ragionare con il soggetto che subentrerà". "Abbiamo appurato - ha detto Davide Pastore (Cgil campania) - alcune difficoltà rispetto all'affidamento al Centro Laser, un percorso che non credo abbia rispettato i canoni del cosiddetto passaggio di cantiere. Per Fincantieri il rilancio passa per il bacino di costruzione, mentre per Avis e Stabia Porto bisogna accelerare sui progetti sennò ci sarà difficoltà per garantire il sostegno al reddito dei lavoratori". "Su Fincantieri bisogna prendere in considerazioni le cose che diceva il sindaco - Griffo Francesco (Fim-Cisl)- perchè oggi avere il bacino a Castellammare è fondamentale. Fincantieri sta ridisegnando il suo asset industriale per diventare una holding a livello globale e non possiamo perdere questa occasione e far investire altrove. Questo cantiere deve continuare a dare lavoro alle famiglie stabiesi". "Situazione delicata - Osvaldo Nastasi (Uil Campania) - quella del passaggio dei lavoratori nell'ambito della cessione del ramo d'azienda. I lavoratori che sarebbero transitati verso questa società sarebbero fuori da ogni tutela qualora venisse bocciato concordato. Vogliamo un tavolo in cui ci sia Fincantieri per capire se ha progettato altri interventi in altri cantieri. Abbiamo le commesse della Marina militare ma basteranno per altri pochi anni". "Per le Terme - ha affermato Marco Riano (Ugl campania) - so che quasi tutti i lavoratori hanno firmato un accordo di cassa integrazione con la società subentrante che non avendo un solo dipendente, ora non so quanto sia legittima e chiediamo all'assessore Nappi un chiarimento, anche relativamente ai fondi per la cig".