I mal di pancia ci sono, nonostante il sindaco Gaetano Cimmino cerchi di minimizzare e gettare discredito su chi prova a farli emergere. La riprova è un confronto organizzato con urgenza domenica da tenersi nella giornata di ieri ma che la situazione meteo ha fatto slittare di 24 ore.
Da ciò che trapela dalle fila della maggioranza è che il sindaco stia cercando un capo espiatorio, qualcuno su cui fa ricadere la diffusione di – secondo il suo parere – false notizie, reo di far emergere malumori che per Cimmino non ci sono. Ma è evidente che non è così.
La riprova arriva proprio dal cuore della maggioranza, dal coordinatore cittadino delle Lega, Giovanni Tito. «Sto subendo un becero attacco da persone che hanno cercato di farmi passare come l'anello di congiunzione tra il gruppo di maggioranza e la stampa» tuona Tito.
Dopo alcuni articoli che hanno fatto emergere le crepe che si starebbero aprendo all’interno della maggioranza, infatti, Tito sarebbe stato accusato da un fedelissimo di Cimmino di far trapelare informazioni agli organi di stampa. «Tutto questo lo rispedisco al mittente – afferma Tito - Lo ritengo non solo diffamatorio ma poco costruttivo per il bene della maggioranza. Una maggioranza che può sembrare in crisi, ma che non lo è, se non per questi miseri pettegolezzi da bar dello sport, che non fanno altro che discriminare e indebolire la solidità di un gruppo di maggioranza che vuole fare solo il bene della nostra città». Il coordinatore della Lega cosi definisce questa storia: «una vera e sopraggiunta porcata politica che non fa bene né alla politica né alla maggioranza».
Insomma, è evidente che nella coalizione di maggioranza ci sia più di qualcuno che inizia a storcere il naso sulla condotta politica di Cimmino, nonostante finora gli abbia dato carta bianca. Dopo 4 mesi di governo, infatti, per qualcuno è ora di tracciare un primo bilancio e tirare i conti.
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