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Castellammare - Crac Multiservizi, sindacati sul piede di guerra

Foresta (Cgil): «Risposte entro 24 ore, altrimenti cambiamo registro».

tempo di lettura: 2 min
di Mauro De Riso
08/03/2016 15:36:28
Castellammare - Crac Multiservizi, sindacati sul piede di guerra

L'ingresso della sede di via Napoli

Non c'è pace per i dipendenti impegnati nel servizio di raccolta rifiuti in città. Se da un lato il Comune si è costituito parte civile nel processo contro gli ex manager della Multiservizi ed ha richiesto un milione di euro di risarcimento ad Ego Eco per gli anticipi versati sugli stipendi dei lavoratori, dall'altro i sindacati sono sul piede di guerra e minacciano un'azione decisa se a breve non si vedranno spiragli di luce. Fabio Foresta, sindacalista Cgil, ha voluto fare il punto della situazione e non ha risparmiato una stoccata ai dirigenti del Comune, a suo dire non all'altezza di risolvere l'intricata vicenda.

«Nello scorso mese di ottobre abbiamo diffidato Ego Eco, bloccando i canoni che il Comune avrebbe dovuto versare all'azienda per un valore di circa due milioni di euro - ha spiegato Foresta - Abbiamo altresì chiesto a Vaccaro di sostituirsi ad Ego Eco e fornirci un acconto sugli arretrati, riscontrando che i canoni risparmiati corrispondono all'incirca ai crediti che noi vantiamo, consistenti in stipendi, fondo pensione e finanziamenti. Ad oggi, tuttavia, non siamo stati ancora liquidati e la dirigente del settore Ambiente, Sabina Minucci, temporeggia ancora nell'apporre la firma sul dispositivo di pagamento. Una volta conclusa questa pratica, avremo ancora un'altra battaglia da affrontare per il Tfr Previambiente e i crediti da corrispondere alle finanziarie. Siamo esasperati e abbiamo deciso che, qualora entro le prossime 24 ore non dovessero arrivare segnali positivi, cambieremo registro e faremo valere le nostre ragioni con interventi più decisi. La vecchia amministrazione pensava che abolendo la partecipata avrebbe risolto il problema e risparmiato sulle spese, ma in realtà i costi del canone sono aumentati e i disservizi sono tuttora evidenti. Sarebbe stato forse più ragionevole adoperarsi per salvare la Multiservizi mediante un concordato che prevedesse il risparmio del 10% di Iva sui canoni mensili, ma ormai siamo in piena tempesta e qualcuno dovrà pagarne le conseguenze. Auspico un intervento perentorio da parte del commissario, affinché venga azzerata la classe dirigente, non all'altezza di affrontare il problema, e spero che presto possa essere indetta la gara quinquennale che garantirebbe stabilità ad un servizio che è finito nell'occhio del ciclone da troppo tempo».

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