La curatela fallimentare della vecchia partecipata Multiservizi ha presentato un decreto ingiuntivo.
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La sede di via Napoli
Un'ingiunzione di pagamento di oltre due milioni di euro: la curatela fallimentare della vecchia partecipata Multiservizi ha presentato un decreto ingiuntivo, appunto, al quale il Comune di Castellammare si è opposto nei giorni scorsi. Si tratta di una brutta tegola per l'Ente di Palazzo Farnese. Bisogna ricordare che il complesso di via Napoli attualmente gestito dalla Ego Eco srl di Cassino è di proprietà della municipalizzata fallita Multiservizi, il cui curatore Vincenzo Sica deve gestire circa 28 milioni di euro di debiti lasciati dal crac. Sica ha presentato il decreto ingiuntivo contro il Comune per 2.258.312,00 di euro per crediti maturati nei confronti dell'Ente di Palazzo Farnese come "canoni". E' qui che si blocca tutto, perché il Municipio dal canto suo ha più volte affermato che quei crediti non sono dovuti a Multiservizi in quanto il piano industriale prevedrebbe che al posto dei canoni la vecchia partecipata avrebbe dovuto percepire fondi dalle piattaforme per la differenziata andate a regime. L'Ente, pur di non pagare quelle fatture, si sarebbe appellato allo stesso piano industriale che attualmente è sotto osservazione di guardia di finanza e Procura della Repubblica.