«Abbiamo scelto Nizza per iniziare a presentare il nostro programma di città per due motivi, il primo perché Castellammare deve essere una città europea e non una cittadina di provincia, il secondo perché Nizza è la Castellammare possibile e noi tutti dobbiamo sconfiggere un sentimento di rassegnazione che negli anni si è trasformato in disillusione e rabbia, e vedere Nizza significa “inciampare” nella realtà, scoprire che si può fare, si può ancora fare». Queste le parole di Nicola Corrado, segretario cittadino del Partito Democratico, durante il video di questa mattina in diretta da Nizza per presentare il programma dei democratici. Le idee ed i progetti per la Castellammare del futuro.
«Abbiamo ragionato sulla città possibile – ha detto Corrado - , abbiamo iniziato il nostro disegno di futuro dal centro, dalla villa comunale nuova, nei prossimi giorni vi diremo la nostra idea anche per il Centro Antico, il porto, l’acqua della Madonna e corso De Gasperi. 5 mosse possibili, da realizzare intorno alla villa per creare un sistema economico che funzioni: 1 utilizzare la prima fascia dell’arenile per realizzare il giardino mediterraneo progettato da Fuksas, ed inserire in questo nuovo polmone verde caffè letterari, differenziati per generi musicali, attrezzature sportive e ricreative: pensiamo ad un bando rivolto ai giovani, a delle start up da sostenere con l’intervento della Regione; 2 chiudere al traffico in maniera definitiva Corso Garibaldi e permettere ai tanti esercizi commerciali di ampliare la propria offerta commerciale, assecondando un disegno unitario che abbia la stessa cifra estetica; 3 utilizzare i binari della Fincantieri per un Tram elettrico ( il Catello) che colleghi il Miramare con l’acqua della Madonna. Organizzare un sistema moderno di bikesharing di stampo europeo; 4 ampliare il parcheggio della Ferrovia e realizzare subito due nuovi parcheggi di interscambio con un servizio di navette utilizzando l’area scoperta dell’Avis e di Marina di Stabia, anche qui pensiamo a cooperative di giovani che possano gestire il servizio di trasferimento al centro città. 5 invertire il senso di marcia di Corso De Gasperi( altezza Miramare) e di Corso Vittorio Emanuele. Altri stanno pensando a sommare voti e preferenze, noi pensiamo alla città, alla città possibile».
Un’idea singolare per iniziare una discussione intorno ai progetti da realizzare in città. Da verificare poi con quali fondi e con quale amministrazione comunale. Gli esempi degli ultimi anni, villa comunale in primis, hanno dimostrato come a Castellammare manchi una classe dirigente capace non solo di pensare a determinati progetti di sviluppo, ma anche di realizzarli. Gridano ancora vendetta la casa del fascio, via De Gasperi e la stessa villa comunale. In modo o nell’altro i progetti e le idee ci sono, soldi – europei – anche. Ma poi la politica li saprà gestire? La storia, anche recente, dice di no. Ed i cittadini saranno in grado di valorizzarli? Anche qui i dubbi sono molti, anche perché andrebbero educati a farlo.
Ma non è tutto. Relativamente al progetto del tram leggero annunciato da Corrado, Scelta Civica – che nel 2013 fece parte della coalizione che sostenne la candidatura a sindaco di Antonio Pentangelo – rivendica la paternità di tale idea. E non solo. «Il tram Catello – ha detto Girolamo Serrapica, all’epoca componente della segreteria di Scelta Civica – fu una nostra idea, compreso il nome. Proponemmo anche il tram Sebastiano, da realizzare sulla tratta dismessa delle Ferrovie dello Stato che collega Castellammare a Gragnano. Tutte cose che composero il programma elettorale di Pentangelo».
Insomma, sia che si parla di nomi, di coalizioni, di forze politiche e civiche in campo, sia che si parla di programmi e idee, le polemiche e le critiche la fanno sempre da padrone a Castellammare.
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