A partire dalla giornata di ieri, domenica 15 Novembre, la Campania, e di conseguenza anche la città di Castellammare, è classificata come "zona rossa". E' scattato, dunque, un nuovo lockdown per milioni di persone. In particolare, è stata prevista la chiusura di diverse attività, tra cui bar, ristoranti e centri estetici, mentre diverse altre potranno continuare a restare aperte, soprattutto quelle dedicate alla vendita dei generi alimentari. Ritorna, inoltre, l'autocertificazione: in tutta la Regione sono vietati gli spostamenti non necessari anche all'interno del proprio Comune ed è consentito muoversi durante la giornata solo per ragioni di lavoro, necessità, salute e urgenza.
La città di Castellammare, con più di mille positivi al Coronavirus e con l'Ospedale San Leonardo ormai al collasso, vive una situazione di grande emergenza sanitaria e sociale. Ai microfoni di Stabia Channel il sindaco Gaetano Cimmino ha fatto il punto della situazione, toccando diversi argomenti di considerevole importanza.
La situazione epidemiologica a Castellammare: "La zona rossa proclamata in Campania non prevede le stesse modalità del primo lockdown. Sono tante le attività rimaste aperte, poche quelle costrette alla chiusura. La curva dei contagi a Castellammare parla da sola, mediamente abbiamo più di cinquanta contagiati al giorno. 1189 positivi in totale in città. Desta ancora preoccupazione la facilità con cui il Virus tende a propagarsi. Bisogna fare molta attenzione e osservare le regole elementari, in primis mascherina e distanziamento sociale. Faccio appello al senso di responsabilità che ha contraddistinto Castellammare in occasione del primo lockdown".
Sulle misure a supporto dei commercianti e delle famiglie: "Per le famiglie in difficoltà abbiamo previsto buoni spesa. Queste saranno individuate dalle unità pastorali cittadine. La collaborazione con i parroci è molto importante in questo momento delicato. Abbiamo messo in campo, inoltre, l'iniziativa del carrello solidale, del farmaco sospeso e del centralino sociale. Per i commercianti ho chiesto personalmente l'abolizione di un ulteriore mese della rata Tari".
Circa i fondi stanziati per le luminarie in vista del Natale: "La gara messa in atto per le luminarie prevede una clausola ben chiara, l'amministrazione può comunque decidere di revocare l'aggiudicazione o effettuare l'aggiudicazione con la realizzazione parziale di quanto previsto nel bando di gara. Vogliamo illuminare il nostro albero di Natale, il secondo più alto d'Europa, e la Cassarmonica simbolo della nostra città. Dopodiché vogliamo stanziare la somma restante per aiutare le famiglie maggiormente in difficoltà. Quest'anno ovviamente non si potranno realizzare eventi natalizi. La tutela della salute dei cittadini è una priorità. Le somme stanziate per gli eventi saranno quindi indirizzate ad attività di supporto per le famiglie e per i commercianti. La disponibilità c'è, metteremo a disposizione dei nostri cittadini la somma massima reperibile dai vari capitoli di bilancio".
La Sanità in Campania: "La Sanità campana non ha risposto in maniera concreta a ciò che sta accadendo. Le strutture purtroppo hanno un numero di posti Covid troppo ridotto rispetto alla percentuale dei contagi. L'organizzazione non è stata all'altezza. Molte cose non hanno funzionato. Si pensi alla chiusura del pronto soccorso a Torre del Greco, Vico Equense e Gragnano e al collasso subito dal nostro nosocomio. Il personale sanitario vive l'emergenza in condizioni estreme. Non sono state mandate le risorse e le unità che il Governo aveva prospettato. Le immagini viste negli ultimi giorni parlano da sole".
La tradizione di "fratielle e surelle": "La nostra priorità è quella della salute pubblica. Bisogna rispettare le regole. Valuteremo nelle prossime settimane come rendere omaggio a questa tradizione. Con l'aiuto dei parroci e delle forze dell'ordine renderemo omaggio a questa importante tradizione stabiese. I falò non si possono accendere".
Sulla candidatura di Castellammare a capitale della cultura: "Abbiamo creduto in questo progetto. Tanti illustri stabiesi e non hanno confidato nelle potenzialità, nei valori e nella storia di questa città. La nostra Castellammare al cospetto della Commissione Nazionale ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per questa candidatura. Il sogno purtroppo non si è realizzato quest'anno, ma ciò rappresenta sicuramente un punto di partenza per valorizzare le potenzialità e le bellezze del nostro territorio. Ringrazio tutto coloro che hanno lavorato al progetto".
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