Tampone a tutto il personale medico ed infermieristico del San Leonardo. A chiederlo, questa mattina, è stata la sigla sindacale FSI-USAE. Il coordinatore aziendale Raffaele Amodio, infatti, ha scritto una nota indirizzata ai vertici del nosocomio stabiese per chiedere anche di conoscere quali siano stati i «provvedimenti adottati per gli ultimi casi di operatori che hanno effettuato prestazione lavorativa con sintomi ed esami sospetti».
Una situazione, quella dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, che si fa sempre più infuocata. La richiesta protocollata questa mattina prende infatti spunto dall’ultimo recentissimo caso di contagio tra le corsie del nosocomio riguardante un’anestesista nonché dal «contatto già nei giorni pregressi avvenuto con il personale della chirurgia» scrive Amodio.
Anche se nei giorni scorsi il personale è stato già sottoposto a tampone, il sindacato sottolinea come «il tampone nelle prime 48/72 ore non sarebbe esaustivo , per finestra incubazione».
Per questo, è stato chiesto di «effettuare, tra venerdi’ e sabato, tampone a tutto il personale dei reparti interessati e di ricevere informativa d’uopo, dei provvedimenti adottati per gli ultimi casi di operatori che hanno effettuato prestazione lavorativa con sintomi ed esami sospetti».
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