Nel corso delle votazioni il segretario del PD regionale Tartaglione invia a Francesco Iovino e Rosanna Esposito l'ordine di votare il bilancio.
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Il sindaco Nicola Cuomo diserta il consiglio comunale, a portare avanti i lavori dell'assise è il capogruppo del PD Francesco Iovino. Si è evitato, in questo modo, lo scontro in aula tra i nuovi esponenti del Partito Democratico. Prevedibile ora l'ammonimento del Prefetto con i canonici 20 giorni di tempo, entro cui il consiglio comunale dovrà approvare il rendiconto 2013 ed il bilancio preventivo 2014. In questo momento i lavori dell'assise stanno andando avanti sotto la regia dello stesso Iovino. I consiglieri comunali stanno votando i vari punti all'ordine del giorno, tra cui i debiti fuori bilancio. Il tutto sta procedendo grazie anche ai voti favorevoli della minoranza, che ha deciso, per senso di responsabilità, di non bloccare i lavori.
Ore 18.00 - Dopo aver disertato l'appello iniziale, il sindaco entra in aula per seguire i lavori del consiglio comunale.
Ore 18.30 - Mentre si stava procedendo alla votazione del rendiconto 2013 con una situazione in bilico, il presidente del consiglio Amedeo Di Nardo ha accusato un malore. A palazzo Farnese sono dovuti intervenire i medici del 118. La situazione è molto tesa con gli operai dell'ex AVIS che hanno occupato per alcuni minuti l'aula consiliare. Prima della sospensione il presidente Dii Nardo aveva dichiarato chiuse le intenzioni di voto, impedendo al capogruppo del PD Francesco Iovino di intervenire.
Ore 19.30 - Il consiglio comunale riprende dopo la sospensione. Iovino ed Esposito, assenti nel corso della precedente votazione, sono ammessi al voto, tra le proteste della minoranza. Il loro voto però, rispetto alle intenzioni iniziali, cambia dopo la ricezione di una nota inviatagli dalla segreteria regionale del PD, nella quale "si ordina" ai due consiglieri del PD, di votare favorevolmente il bilancio. Questo permette al sindaco di proseguire il suo percorso amministrativo, dopo che si era seriamente rischiato lo scioglimento del consiglio comunale.