E’ iniziato con oltre un’ora di ritardo il consiglio comunale convocato per questa mattina a Palazzo Farnese per discutere dei progetti EAV e per approvare il bilancio consuntivo del 2018 come intimato dal Prefetto di Napoli Carmela Pagano.
Si è subito registrata la protesta in aula degli ex dipendenti Acetosella che già nei giorni scorsi avevano provato ad incontrare il sindaco Gaetano Cimmino a cui volevano sottoporre la loro situazione. A loro si sono uniti due ex lavoratori impiegati a tempo determinato dalla Am Tecnology i quali hanno esposto delle foto che li ritraevano a lavoro nei boschi di Quisisana mentre trattavano rifiuti speciali.
Come sempre, quindi, l’assise cittadina si conferma essere luogo di scontro e di protesta dei tanti lavoratori stabiesi in cerca di risposte dalla politica locale.
Persone estranee nella prorpietà della Sint. Ma non è tutto. Prima che iniziasse il confronto in aula, il consigliere comunale di Stabia L@b, Andrea Di Martino, ha presentato una interrogazione al sindaco su “strane frequentazioni di persone estranee alla Sint, nei locali di proprietà della stessa all'interno di viale delle Puglie”. In particolare, secondo Di Martino, “è stata segnalata la presenza in svariate occasione e in continuità, di persone all’interno del parcheggio gestito dalla società Sint in viale delle Puglie”. Per il consigliere comunale si tratterebbe di “persone che non risultano essere dipendenti della Sint, eppure fanno libero uso di strutture e locali di proprietà Sint”. Per questo chiede al sindaco ed al presidente del consiglio di sapere “a che titolo queste persone usano i locali, se l’Amministrazione è a conoscenza di questa pratica, e sulla base di quale provvedimento ciò avviene”.
Il bilancio. Il primo intervento in aula sul punto relativo all’approvazione del bilancio è stato fatto dal consigliere comunale di Liberi e Uguali, Tonino Scala. «E’ tempo di bilanci – ha detto - e quello di questa maggioranza è negativo. Diciamo, per metterla sotto l'aspetto scolastico, é NC: non classificato. Perché poco o nulla è stato fatto e quando il consiglio ha approvato, vedi vicenda rifiuti e lavori pubblici, poi non ci sono stati gli atti consequenziali. Per non parlare del vulnus vero che c'era e che c'è, ovvero le entrate e le mancate riscossioni in particolare quella relativa alla tarsu. Si continua a far pagare chi già paga violando il domicilio, quando ci sono evasori totali che fanno aumentare ogni anno la tassa ai cittadini che pagano. Siamo a quasi un anno dalle elezioni e si è andato avanti senza mordente e senza una visione sulle priorità e sulle cose da fare».