Alla vigilia dell'attesissima votazione per l'elezione del prossimo presidente del consiglio comunale, il quadro appare ormai ben delineato. Da un lato Eduardo Melisse, candidato della maggioranza con il consenso di tutti i capigruppo delle varie forze politiche presenti nella coalizione di centrosinistra, sembra ormai ad un passo dall'ambito scranno, dall'altro Vincenzo Amato a sorpresa rappresenta la variabile impazzita messa in campo dall'opposizione, coesa intorno al suo profilo sebbene gli ideali politici siano talora divergenti. Amato ha ufficializzato ieri la sua candidatura ufficiale alla presidenza del consiglio comunale con una nota in cui sostiene anche l'ormai celebre battaglia del Movimento 5 Stelle contro gli elevati stipendi dei politici. «Ho presentato la mia candidatura come presidente del consiglio comunale - ha affermato Amato -. Questo è un ruolo importantissimo e, dopo le parole di giubilo provenienti da ogni fazione politica per l'ingresso del M5S in consiglio, mi aspetto un gesto che attesti l'autenticità di tali dichiarazioni. Il consiglio dimostri con i fatti e non a parole la stima che dice di avere in noi. Ricordo infine che il presidente del consiglio percepisce un'indennità pari a circa mille euro a cui io, in caso di elezione, rinuncerò». L'impressione tuttavia è che Melisse possa prevalere senza colpi di scena dell'ultim'ora, avvalendosi dei 16 voti della maggioranza al completo contro i 9 che, nel migliore dei casi, sosterranno Amato. Anche Vozza, infatti, pare propenso a sostenere la candidatura del leader del Movimento 5 Stelle stabiese, ma il suo appoggio non cambierà la sostanza delle cose. A svolgere le funzioni di vicepresidente sarà, pertanto, Salvatore Ercolano, segnale evidente dell'intento della maggioranza di non lasciare neppure le briciole ai propri avversari politici, alimentando ulteriormente il clima di dissenso da parte dell'opposizione nei confronti dell'operato dell'amministrazione comunale. Venerdì mattina sarà risolto così l'arcano, dopodiché le parti si aggiorneranno con ogni probabilità nel mese di settembre con il quarto consiglio comunale dell'era Pannullo, in occasione del quale potrebbe essere approvata la proposta dei grillini di effettuare la diretta streaming dell'assise, una sorta di contentino nei confronti dei pentastellati che dovranno domani ingoiare il boccone amaro della sconfitta di Amato nel duello a distanza con Melisse.