L'elezione del presidente del consiglio comunale è ancora rimandata. Ma ci pensa un'applicazione per smartphone ad accendere gli animi in assise. È approdata infatti in aula la mozione del Movimento 5 Stelle, protocollata oltre un anno fa, per chiedere l'adesione dell'ente comunale alla piattaforma decorourbano.org, in modo tale da consentire ai cittadini la segnalazione dei disservizi e dei problemi quotidiani sul territorio ed interveire in maniera solerte per la risoluzione. La bocciatura del sindaco, sopraggiunta dopo 20 minuti di interruzione richiesti dal consigliere Eutalia Esposito per discutere meglio sulla vicenda, ha scatenato le ire non solo dei consiglieri grillini, ma anche delle altre forze di opposizione che, pur non uniformandosi del tutto con l'intento dei 5 Stelle, hanno espresso le proprie perplessità in merito alla soluzione alternativa proposta dal primo cittadino. «Abbiamo aderito ad un'altra piattaforma, denominata “BeHere”, allo scopo di promuovere lo sviluppo turistico della città. - ha spiegato il sindaco, affiancato dall'assesore al turismo Casimiro Donnarumma - Ipotizziamo di integrarla magari in futuro con un meccanismo istituzionale, e non privatistico, che consenta ai cittadini di segnalare problemi all'amministrazione». L'app “BeHere”, in realtà, ha attinenza principalmente con il Social Business e difficilmente potrà essere conforme al decoro urbano. Veemente la reazione di Michele Starace, consigliere del gruppo Per Castellammare: «È inaccettabile che ad una mozione approdata in consiglio comunale dopo un anno il sindaco risponda con i “se” e con i “forse”. - ha affermato Starace - Ci saremmo aspettati una soluzione o delle scuse. Il lavoro dei consiglieri Amato e murino andava premiato almeno con una risposta più adeguata». Non le ha mandate a dire neanche Gaetano Cimmino, consigliere del gruppo Prima Stabia: «La mozione è stata protocollata il 26 gennaio 2017 ed è arrivata in consiglio comunale il 31 gennaio 2018. - ha spiegato Cimmino - Se questa è la velocità con cui l'amministrazione affronta i problemi, stiamo messi davvero male. L'app sul decoro urbano è stata la prima promessa del sindaco in campagna elettorale e non è stata mantenuta. Evidentemente ormai hanno adottato la strategia di risolvere soltanto i problemi della maggioranza». Vincenzo Ungaro, capogruppo di Prima Stabia, ha fatto leva sull'ironia: «Smanettando sul mio smartphone, ho trovato l'app e su Castellammare di Stabia c'è poco o nulla - ha affermato - Evidentemente il sindaco e l'assessore si riferivano a Castellammare del Golfo».