Il consigliere comunale Giuseppe Giovedi replica alle accuse della maggioranza. La replica di Pane.
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Non accenna a smorzarsi la polemica scaturita a seguito del consiglio comunale di mercoledì sera che non si svolse per la mancanza del numero legale. Convocato su richiesta dei 12 consiglieri di opposizione per discutere dei lavori di restyling in villa comunale, l'ordine del giorno fu arricchito dalla maggioranza con altri due punti. Ma alla fine, in aula, si presentarono solo 10 consiglieri di opposizione (al primo appello rispose presente anche il consigliere di maggioranza Umberto Pane).
Di qui ne è scaturita una polemica innescata da una dura nota dei consiglieri di maggioranza che hanno accusato i "colleghi" di opposizione di richiedere consigli comunali su argomenti che si possono discutere anche con interpellanze ma - ancor di più - che tale richieste graverebbero sulle casse comunali.
E proprio su quest'ultimo punto che sta divampando un'accesa polemica con reciproche accuse. L'ultima in ordine di tempo è quella mossa dal consigliere comunale di Sinistra Ecologia e Libertà, Giuseppe Giovedi.
"Pane ha risposto al presente al primo appello per prende il gettone di presenza, per giustificare l'assenza al lavoro. E noi facciamo lo spreco? Ma quanto è la spesa per il comune per un consiglio comunale? Per quanto mi riguarda - dice Giovedi - i mie gettoni stanno ancora là. Se ci tengono ai conti dell'amministrazione rinuncino anche loro ai gettoni e agli stipendi di assessori e presidente del consiglio". Ma non è tutto. "La maggioranza dichiara che le richieste di consigli comunali fatti dalla opposizione sono strumentali e creano un danno economico all'amministrazione -dice Giovedi - ma voglio ricordare che non si fanno commissioni perché non hanno la maggioranza nelle varie sedute. Non partecipano ai consigli comunali perché non vogliono discutere dei problemi della città. Le interrogazioni sono ferme a luglio 2014, non danno risposte. Tutti argomenti che ormai sono diventati obsoleti e per i quali è stato negato il confronto".
Ed infine una breve replica sull'accusa mossa relativamente alla "minoranza promiscua". "Loro hanno messo in maggioranza due consiglieri del centro destra per mantenere il sedere sulla sedia e noi siamo promiscui?".
Non si è fatta attendere la replica di Umberto Pane. "Pur avendo già risposto in consiglio comunale, ripeto che la mia presenza all'assise dell'altra sera non è assolutamente legata a percepire il gettone di presenza che, ricordo, è di 17 euro. E' chiaro che, avendo ricevuto il comando presso cui opero la richiesta di una mia partecipazione al consiglio comunale, io debba poi giustificare la mia presenza in quella sede. Ricordo a tutti quelli che ancora non lo sapessero, o che fanno finta di non saperlo, che io non vivo di politica, a differenza di altri che si nascondo dietro la politica per non andare a lavorare" ha concluso Pane.