Colpo di scena in vista del congresso del PD. Nicola Corrado si accinge a candidarsi per la segreteria del circolo locale del Partito Democratico, sulla scorta di una richiesta formulata da Nicola Oddati, alla luce della delicata situazione in cui versa la città. «Oddati mi ha chiesto la disponibilità a scendere in campo in prima linea a fronte dell'allarme lanciato dal sindaco, che ha affermato di avvertire il fiato della camorra sul collo - ha svelato Corrado, dirigente nazionale del PD e leader di Officina Democratica -. Vaglierò l'opportunità di candidarmi sondando insieme a Giuseppe Giordano il parere di tutti i rappresentanti dell'area Oddati e il confronto con le varie anime nel corso del dibattito che precederà il voto per l'elezione del segretario. Intendiamo verificare se esistono le condizioni per portare avanti una battaglia vera mettendo insieme idee, proposte e progetti per il PD. Ora più che mai abbiamo bisogno di mettere in campo un partito autorevole che si apra ai cittadini con un atto di umiltà. Immagino un PD capace di tornare nei quartieri popolari, come deve fare un partito di sinistra. Lanciamo un progetto insieme a tanti parroci coraggiosi, insegnanti e associazioni per il recupero dei minori, costruiamo grande rete di volontariato. Ricordo i miei esordi in politica con l'associazione "I care - Per una nuova resistenza", la cui sede era un container che conteneva la parrocchia di Moscarella prima che fosse edificata. Quella fu l'esperienza più bella della mia vita politica. Occorre ripartire dall'impegno concreto di un partito vicino al disagio, al dolore e alle sofferenze, puntando sui più giovani, soprattutto quelli che non votano, perché la politica non è la ricerca del consenso nell'immediato, ma è la capacità di costruire una società migliore, più giusta. Dobbiamo portare tutti i bambini a scuola, perché l'alternativa è la strada, che li conduce verso un futuro buio».
Corrado non ha nascosto un pizzico di amarezza nei confronti dell'operato dell'amministrazione comunale. «Subito dopo le elezioni è passata l'idea sbagliata di un partito che sembrava quasi un intralcio all'operato del governo cittadino - ha proseguito Corrado -. Il PD avrebbe potuto rendere più efficace l'azione dell'amministrazione, ma è stato ridotto alla sola dimensione istituzionale. Il partito ora è senza un gruppo dirigente, un segretario e una sede, ragion per cui molte persone sono andate via a soli tre mesi dalle elezioni politiche. In questo momento l'amministrazione ha dinanzi a sé tre grandi opportunità: il Grande Progetto Pompei, le aree di crisi industriale e le zone economiche speciali. Tre grandi risorse economiche di cui sarebbe opportuno discutere con la più ampia partecipazione possibile. Mi risulta, però, che l'amministrazione abbia presentato in estate le proprie proposte senza passare attraverso il vaglio del consiglio comunale. Questo è il vero freno della città: la discussione è praticamente assente. Attraverso la partecipazione attiva e la trasparenza si scaccia anche l'ingombrante presenza della camorra. A mio avviso, sarebbe necessario puntare sul porto da convertire in stazione crocieristica di Pompei e sulla stazione ferroviaria da realizzare nei pressi di Marina di Stabia per convertire tutta l'area industriale dismessa di Corso de Gasperi in un polo alberghiero per i turisti che si recano a Pompei. E invece per adesso si punta sulla costruzione di una nuova linea ferroviaria che esclude completamente Castellammare, un disastro di proporzioni bibliche».
Ed è proprio sull'infiltrazione camorristica nella vita politica che Corrado prova ad alzare il tiro. «Dobbiamo assumere come priorità della nostra azione politica il contrasto delle diverse camorre presenti sul territorio. - ha concluso Corrado - A Castellammare di Stabia come a Napoli, la camorra prova a riorganizzarsi nel disagio e nel dolore che attraversano interi quartieri popolari, sul terreno dell'economia illegale e legale. Le organizzazioni criminali non hanno un'ideologia o una bandiera politica, ma sicuramente esprimono un consenso politico ed elettorale che indirizzano su singoli candidati, spesso in maniera trasversale. Sono convinto della necessità che l'esperienza di governo guidata da Pannullo debba continuare e debba essere rilanciata, ma questo sforzo può avvenire solo illuminando pienamente le zone grigie che più volte sono state denunciate. Per questo motivo, a partire dall'allarme lanciato dal sindaco e con riferimento ad alcuni episodi inquietanti denunciati da alcuni organi di stampa e non smentiti in alcuna sede, penso che a tutela dell'amministrazione comunale dovrebbe essere lo stesso sindaco a fare richiesta per l'invio della commissione d'accesso».
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.