«Su Sint il sindaco Cimmino ha deciso di procedere da solo. Dopo due riunioni della conferenza dei capigruppo durante le quali c'è stato un confronto con le opposizioni, e in quella sede abbiamo fornito il nostro contribuito propositivo, suggerendo di mettere sul mercato qualche bene non strategico del patrimonio della società Sint, per far fronte ai circa 800.000 euro di debiti verso i creditori terzi, consentendo così una rapida soluzione della procedura di liquidazione». Esordisce così il consigliere comunale di opposizione, capogruppo di Stabia Hub, Andrea Di Martino dopo la decisione della maggioranza di procedere con un concordato preventivo per congelare i debiti di Sint.
«Dopo un silenzio durato 20 giorni oggi apprendiamo che nella assemblea di Sint il sindaco ha dato mandato al liquidatore di proporre il concordato preventivo ai creditori - spiega -. Quel concordato su cui avevamo espresso contrarietà in sede di conferenza dei Capigruppo. Prendiamo atto della decisione del sindaco che rinuncia al contributo propositivo delle opposizioni. Continuiamo a ritenere che la sede naturale per una discussione compiuta sia il consiglio comunale e la città. Siamo ancora in attesa che venga convocato. Nel frattempo vigileremo affinché questi atti messi in essere dal sindaco non producano il fallimento della società. Il che sarebbe davvero grave».
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