Concessioni sorgentizie: al via le analisi delle acque stabiesi da parte dell’Università “Federico II” di Napoli. Nelle scorse ore l’impegno di spesa da parte del settore Lavori Pubblici è già stato firmato con una determina del dirigente Lea Quintavalle. L’operazione costerà circa 33mila euro ma la spesa è giustificata dall’importanza che le sorgenti rivestono per la “Città delle Acque”.
Il Comune di Castellammare è titolare di tre concessioni allo sfruttamento, effettuato tramite la società partecipata fallita Terme di Stabia spa, delle acque termominerali “Acqua del Muraglione, Terme Stabiane, Acidula Rossa e Acidula”, “Acqua della Madonna” e “Chiusa ex Vanacore”. Le prime due concessioni sono attualmente in regime di proroga in via eccezionale e per il tempo strettamente necessario all’approvazione del Piano Regionale di Settore e al conseguente espletamento delle procedure di evidenza pubblica. Per la concessione del “Gruppo Vanacore” la giunta regionale ha comunicato che la concessione originariamente rilasciata in regime perpetuo, continuerà come concessione temporanea trentennale a partire dall’agosto del 2008.