Al fotofinish è venuta meno la candidatura a sindaco di Olimpia De Simone. Non è riuscita a raccogliere le firme necessarie per presentare, questa mattina, la sua lista “La città Armonica”.
«Mi dispiace deludervi» ha scritto lei stessa questo pomeriggio sui social commentando il nostro articolo di presentazione della candidatura annunciata solo qualche giorno fa. «Abbiamo seguito le procedure ufficiali – spiega - e questo ci ha impedito di riuscire a candidarci».
Quella delle pratiche “poco consone” nella raccolte delle firme per la presentazione delle liste è stata anche la denuncia più volte lanciata in queste ore da Liberi e Uguali. Si è parlato di «operazioni di raccolta delle sottoscrizioni utili alla presentazione delle liste senza rispettare le procedure previste dalla normativa». Di firme raccolte nei bar e addirittura in strada. La preoccupazione, ora si sposta sulle operazioni di voto. «Se si comincia così – ha denunciato LeU - il prossimo passo sarà il voto di scambio al quale seguirà un nuovo scioglimento di Consiglio Comunale».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Gaetano Cimmino. «Il voto di scambio – ha detto - ha inquinato l'ultima tornata elettorale a Castellammare di Stabia. Ora basta. Occorre l'intervento dell'esercito per blindare i segg. Mi auguro - conclude Cimmino - che gli altri candidati sindaco possano accodarsi al mio appello, perché non esistono steccati né barriere ideologiche dinanzi alla necessità di assicurare un voto libero agli Stabiesi».
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